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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Catullo, sette giorni per decidere sulla societ

Gli esiti della querelle tra Brescia e Verona al vaglio del Consiglio di Stato

Situazione che non accenna a sbloccarsi al “Catullo” di Verona. Il Consiglio di Stato si è riservato una settimana di tempo per un’eventuale soluzione per le trattative interne alla società aeroportuale scaligera per la concessione del segmento di Montichiari, a Brescia.

Il problema nasce all’alba delle dichiarazioni della cordata di imprenditori bresciani dell’Abem, appoggiati dalla Camera di commercio, sulla possibile uscita dalla società Catullo. Sono le mancate opportunità di crescita ad intimorire principalmente i lombardi per cui reclamano un’autonomia rispetto all’egida veronese. Per questa ragione hanno ricorso al Tar vincendo la prima “battaglia”. Il provvedimento è stato poi impugnato e ora si attende l’esito del Consiglio di Stato. E fra una settimana si potrebbero già sapere le sorti della società aeroportuale. All’ordine del problema, si è cercato di interpellare anche la politica, con la Provincia di Verona in prima fila e per voce del presidente Giovanni Miozzi i toni sembrano attutirsi: “Ci sono ancora sette giorni per trovare un accordo con i soci bresciani.  Attualmente il presidente Bortolazzi non sembra aver compiuto il mandato per trovare un piano alternativo di sviluppo e trovare un accordo con Montichiari”.

Soci bresciani con cui le dirigenze veronesi sembrano aver avuto più di qualche problema in passato e su cui attualmente il presidente Bortolazzi non sembra riporre molte preoccupazioni. Le prime indiscrezioni seguono la pista “solitaria” per cui il Catullo sembra puntare sulla forza del proprio operato futuro anche senza Montichiari, con “progetti e piani industriali in grado di far crescere l’aeroporto”.

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