Castelvecchio, i quadri forse rientrano prima: "Si è perso solo tempo prezioso"

L'Onorevole veronese del M5S Mattia Fantinati, commenta l'annuncio del rientro delle opere: "Come mai questo volo non è stato organizzato prima? Tra un rimpallo di responsabilità ed incomprensioni sono trascorsi troppi mesi, inutilmente"

Non si può che non gioire del fatto che i capolavori trafugati a Verona il 19 novembre 2015, ritorneranno finalmente in città, poco prima di Natale. Certo si è perso troppo tempo prezioso. Dapprima l’inezia di Tosi poi la parola a Renzi che, forse, voleva utilizzare la cerimonia di consegna come vetrina pre-referendaria. Constatando questo ritardo ingiustificato, sono passato ai fatti incontrando personalmente a Roma l’8 novembre scorso, l'ambasciatore Yevhen Perelygin. Questo incontro, con mio grande stupore, aveva confermato quanto sospettavo da tempo: l’immobilismo del governo (ormai ex) italiano, incapace di definire una data per la cerimonia ufficiale. Ora, Tosi con una delegazione di esperti, volerà in Ucraina per riportare finalmente i preziosi capolavori a casa. Come mai questo volo non è stato organizzato prima? Tra un rimpallo di responsabilità ed incomprensioni sono trascorsi troppi mesi, inutilmente.

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Questo l'aspro commenti dell'Onorevole del Movimento 5 Stelle Mattia Fantinati, alla notizia che i quadri sottratti nel museo veronese il 19 novembre 2015, e ritrovati poi in Ucraina, ritorneranno finalmente al loro posto. 
Il sindaco Tosi nelle ultime ore ha contattato il Ministro Franceschini per iniziare a concordare le modalità del ritorno, fissato inizialmente per il 21 dicembre ma che forse verrà anticipato di un giorno. Sul volo di Stato che riporterà i quadri in Italia, dovrebbero esserci i rappresentanti della diplomazia italiana, quelli delle procure di Verona e Kiev, il primo cittadino scaligero, un rappresentante dell’Arma dei carabinieri che ha coordinato le indagini e forse uno del governo italiano. 

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