Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Castel d'Azzano / Piazza Violini Nogarola

Profughi a Castel d'Azzano, il giorno della protesta. "Governo lacunoso"

Il presidente della Provincia Pastorello replica alle polemiche della deputata PD Rotta: "Da mesi ci dobbiamo incontrare con il prefetto, che però attende direttive da Roma"

Oggi, 24 ottobre, è il giorno della protesta anti accoglienza a Castel d'Azzano, dopo quelle organizzate a Pescantina e Legnago. Centinaia le persone coinvolte nei precedenti cortei e altrettante se ne prevedono questa sera alle 20.30 in piazza Nogarola, anche perché la requisizione dell'hotel Cristallo ha creato preoccupazioni tra i cittadini e alimentato la rabbia dei partiti e dei movimenti contrari all'accoglienza. Ha cercato di smorzare questa rabbia la deputata veronese de PD Alessia Rotta che ha criticato il sindaco di Castel d'Azzano Antonello Panuccio, ma ha polemizzato anche con il presidente della provincia Antonio Pastorello, definendolo uno attaccato alla poltrona e immobile nella gestione dell'emergenza profughi, perché non ha ancora convocato un tavolo operativo tra sindaci e prefettura.

"Dalla sua multipoltrona a Roma, la fa davvero facile l'onorevole Rotta - è la replica di Pastorello - tanto da potersi permettere in poche righe una serie considerevole di stupidaggini. A partire dal definirmi attaccato ad una sedia; credo alluda alla presidenza della Provincia, incarico di puro volontariato per il quale non percepisco nessun compenso. Abbia invece il coraggio di dire quanto denaro porta a casa mensilmente, da donna di sinistra sveli che alla faccia dei cittadini disoccupati o che lavorano con mille euro al mese, si porta a casa uno stipendio vicino ai 10 mila euro. Uno stipendio che le consenterebbe di avere il tempo di informarsi, prima di avanzare dichiarazioni farneticanti. Se con il telefono pagato dai cittadini avesse chiamato qualcuna delle parti in causa, avrebbe scoperto che ho incontrato i sindaci veronesi per affrontare il problema e che da più di un mese aspettiamo un incontro con il prefetto. Il dottor Mulas ha posticipato il confronto in attesa di avere direttive dal governo, indicazioni che al momento non sono giunte, confermando l'azione del governo improvvisata e lacunosa".

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