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Spari contro le case a Castel D'Azzano: le reazioni del giorno dopo

Ieri notte un 50enne in evidente stato confusionale ha aperto il fuoco con la sua carabina contro le abitazioni di via Scuderlando. Oggi si cerca di capire quali siano stati i motivi che hanno spinto l'uomo all'insano gesto

Non sono passati nemmeno due giorni da quando, nella notte tra lunedì e martedì, Paolo Lonardi, 50enne disoccupato e incensurato di Castel D'Azzano, ha preso il suo fucile e ha fatto fuoco dalla finestra di casa sua in direzione delle abitazioni vicine, ferendo un suo compaesano e finendo per venire arrestato dai carabinieri. Ad un giorno di distanza ecco qual'è la situazione in via Scuderlando, teatro dell'esplosione di follia del 50enne.

"C'E' GENTE CHE MI VUOLE MALE": LONARDI AGIVA IN STATO CONFUSIONALE

"SCOPPI NELLA NOTTE": IL RACCONTO DEI VICINI

IL GIORNO DOPO - Mentre il responsabile della violenza insensata esplosa nella strada del paese resta rinchiuso in carcere, dove probabilmente nelle prossime ore verrà anche sottoposto ad esami tossicologici per stabilire se qualche sostanza possa aver causato lo scoppio d'ira, la sua vittima è stata invece dimessa dall'ospedale con una prognosi di sette giorni. I vicini intanto continuano ad interrogarsi sui motivi del gesto, che appare quanto mai inspiegabile.

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