Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Castel d'Azzano / Via Castello

Castel d'Azzano, scritte mafiose sul municipio e minacce al sindaco. Il Pd si rivolge ad Alfano

"Sindaco muori mafia", "Noi non ci fermiamo mai! Attacchiamo. Mafia", "Sbirri infami. Mafia", "Il prossimo sarai tu Panuccio. Mafia. Bruciamo tutto": queste le scritte comparse sulla sede comunale, ad una sola settimana dall'incendio doloso due auto della Polizia Locale

Solamente una settimana fa, nella notte tra il 10 e l'11 dicembre una Fiat Bravo e un Doblò della polizia locale intercomunale, che opera anche nei comuni di Buttapietra, Mozzecane, Nogarole Rocca e Vigasio, vennero bruciate da alcuni ignoti individui e ora alcune scritte fatte con vernice spray nera sono comparse su una fiancata municipio che confina con il nuovo parcheggio.
"Sindaco muori mafia", "Noi non ci fermiamo mai! Attacchiamo. Mafia", "Sbirri infami. Mafia", "Il prossimo sarai tu Panuccio. Mafia. Bruciamo tutto", queste le minacce comparse sull'edificio comunale, come riporta il quotidiano L'Arena, che richiamano l'attenzione delle forze dell'ordine sulla zona. Nei giorni addietro, sempre sulle pagine del quotidiano scaligero, il comandante Fabrizio Materassi aveva parlato di "Segnale preoccupante", mentre il primo cittadino Panuccio aveva affermato: "Stiamo facendo molti interventi per garantire sicurezza; è quindi possibile farsi dei nemici. Ma noi continueremo a fare il nostro dovere, e lo dico anche a nome degli altri quattro sindaci: saremo ancora più uniti nel contrastare questi episodi vigliacchi". Stavolta sulla vicenda nessuno avrebbe ancora rilasciato dichiarazioni, ma si sarebbe tenuto però un incontro tra le forze di polizia dei cinque comuni con i sindaci di Castel d'Azzano, Buttapietra e Vigasio e il comando dei carabinieri. Come ricorda L'Arena infatti, dicembre avrebbe visto diversi episodi preoccupanti nel comune: ai primi del mese erano stati imbrattati i muri sotto gli archi del castello municipio, poi le due auto bruciate e una terza dei servizi sociali danneggiata come in segno di avvertimento, nelle ultime ore le scritte comparse sull'edificio comunale e un'automobile andata a fuoco nel parcheggio antistante la scuola media Cesari. In quest'ultimo caso sono ancora in corso accertamenti per capire la natura del rogo. Le indagini intanto proseguono e nessuna pista finora sarebbe esclusa. 

La vicenda ha attirato l'attenzione anche dei deputati del pd D'Arienzo, Dal Moro, Rotta e Zardini, che hanno deciso di rivolgersi al Ministro dell'Interno Angelino Alfano. Ecco la loro nota congiunta: 

"Sono avvenuti troppi episodi gravi e violenti di intimidazione" dichiara Vincenzo D'Arienzo, deputato PD e primo firmatario dell'interrogazione parlamentare sui fatti di Castel D'Azzano. "C'è un mix di fatti gravi, tutti avvenuti in un solo Comune: gli incendi sono il più chiaro atto di intimidazione e le frasi, oltre a deturpare il luogo, richiamano scenari inquietanti, offensivi verso le forze dell'ordine e minacciose nei confronti delle istituzioni. Questi atti criminali, che stanno creando un diffuso stato di disagio e di paura tra i residenti, richiamano ancora di più l'attenzione perché si tratta di Comuni (Castel D'Azzano, Buttapietra, Mozzecane, Nogarole Rocca e Vigasio) per posizione geografica e dinamismo economico e imprenditoriale, possono attrarre appetiti illeciti. L'intervento dello Stato è doveroso non solo per difendere gli amministratori locali di fronte a questa grave minaccia, ma anche per testimoniare la forte volontà di impedire qualsiasi tipo di infiltrazione illegale nel territorio e nella sua economia legale. Peraltro - continua D'Arienzo - i fatti in questione si inseriscono in un quadro già allarmante per la provincia di Verona. Vari altri episodi sono emersi da varie indagini giudiziarie e diverse interdittive antimafia sono state emesse dal prefetto di Verona".
"Poiché i fatti devono essere prontamente accertati in modo da fugare quanto prima possibile ogni dubbio e timore - dice D'Arienzo, insieme ai colleghi Dal Moro, Rotta e Zardini - abbiamo chiesto al Ministro di supportare le indagini in corso favorendo la collaborazione di unità specializzate in episodi di questa natura. Al Ministro abbiamo anche chiesto se non sia il caso pensare al potenziamento del territorio veronese con uomini e mezzi in modo da aumentare il dispositivo di contrasto alle infiltrazioni mafiose" concludono i deputati PD.

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