Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Castel d'Azzano / Via Mascagni

Tenta di rapinare un bar e fugge, catturato nel giro di poche ore

Il 25 enne era entrato nel locale a volto coperto ed era scappato a mani vuote. Le indagini e le perquisizioni dei carabinieri hanno portato rapidamente alla sua identificazione e all'arresto

Continuano le rapine e i casi di furto nella provincia scaligera, dove i malviventi sembrano non riposare mai. Fortunatamente anche le forze dell'ordine sono sempre attive e riescono quindi ad intervenire prontamente per assicurare alla giustizia i criminali che operano nel territorio veronese. L'ultimo caso è avvenuto sabato, quando un immigrato di 25 anni ha tentato di rapinare un bar a Castel d'Azzano.

A VOLTO COPERTO - Erano da poco passate le 19.30, sabato scorso, quando, presso il bar “Regina di cuori” di via Mascagni, un individuo con il volto travisato, incurante della presenza dei clienti, fatta irruzione all’interno del locale, pistola alla mano, si è diretto verso la titolare del bar, chiedendo l’incasso della giornata. Vista l’esitazione della donna, il rapinatore è passato all’azione iniziando a rovistare e a perquisire la donna in cerca del denaro. Forse temendo che qualcuno avesse allertato le forze le ordine, il rapinatore alla fine è fuggito senza bottino. Poco dopo sono giunti sul posto i carabinieri della locale stazione che, senza poter avvalersi di immagini di alcun sistema di videosorveglianza, hanno iniziato a raccogliere le testimonianze delle numerose persone presenti alla tentata rapina.

UNA VOCE NOTA - Sebbene le poche parole proferite dal malvivente non consentissero di definirne la nazionalità, alcuni testimoni hanno dichiarato di aver avuto la sensazione di aver già visto l’uomo e che questo doveva essere un cliente abituale del bar. Ristretta al massimo la possibile cerchia di soggetti sospetti, i militari dopo qualche ora sono partiti alla ricerca di un disoccupato, effettivamente assiduo cliente del bar e saprattutto, cosa non irrilevante, già arrestato nel 2008 dai carabinieri di Vigasio per rapina. Giunti presso la sua abitazione a La Rizza, il giovane si è fatto trovare in procinto di andare a letto, negando ogni addebito e presentando anche un alibi a suo dire inconfutabile.

INCASTRATO - Durante la perquisizione tuttavia, mentre i carabinieri lasciavano intendere di credere alla sua versione, parte del suo abbigliamento è stato passato al setaccio, finché non è saltata fuori una felpa, perfettamente corrispondente alla descrizione raccolta poco prima dai militari al bar (abbigliamento poi definitivamente riconosciuto da vittima e testimoni). A quel punto il bosniaco, pur respingendo ancora le accuse, ha iniziato ad avere alcune esitazioni nel ricostruire ai militari i propri movimenti nelle ultime ore. Difesa progressivamente trasformata in parziali ammissioni quando nella sua camera, dietro ad un armadio, i carabinieri hanno trovato la pistola utilizzata per la rapina, rivelatasi poi giocattolo e riproducente una semiautomatica cal. 9. Erano le ore 23.30 e per il boscniaco sono scattate le manette e l’immediato arresto per rapina seguito dal trasferimento al carcere di Montorio.

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