Cronaca Navigatori / Via Leone Pancaldo

La cassiera si ribella ai rapinatori armati di coltello da cucina: 2 giovani arrestati

Erano stati notati già alle 9 di mattina, quando sono andati a prendere degli alcolici, poi però sono ritornati alle 13 con ben altre intenzioni ma probabilmente non si aspettavano quella reazione dalla donna

Poche ore prima, intorno alle 9 del mattino, erano stati notati dal personale del supermercato mentre acquistavano alcuni alcolici, ma nessuno probabilmente aveva immaginato che sarebbero tornati con l'obiettivo di svaligiarlo. 
Intorno alle 13 di giovedì 28 gennaio, i due uomini sono rientrati nel punto Eurospin di Corte Pancaldo per acquistare dell'altro ma, non avendo soldi con sé, hanno dovuto lasciare la merce alla cassiera prima di uscire. Subito dopo però sono rientrati, questa volta armati di un coltello dalla lama lunga oltre 20 centimetri, dirigendosi verso la donna. Quest'ultima, nonostante la paura che l'ha colta sul momento, ha avuto la lucidità necessaria per spingere via i malintenzionati, chiudere in un amen la cassa e scappare verso il magazzino. I due banditi a questo punto hanno provato a forzare il registratore senza però riuscirvi, mentre il resto del personale chiamava il 113, e hanno deciso di allontanarsi. 

Gli uomini della Squadra Volanti si sono precipitati quindi sul posto, intercettando i due all'incrocio tra via Corte Pancaldo e via Cristofolo Colombo intorno alle 13.20. I criminali non sembravano di fretta e si erano scambiati i giubbini nella speranza di confondere le forze dell'ordine, che però non si sono lasciate imbrogliare, grazie anche ad un cappello piuttosto visibile indossato da uno dei due. Riconosciuti dal personale del supermercato e anche ad una signora che ha assistito alla scena, sono stati trovati in possesso del coltello incriminato, custodito nello zainetto di uno dei due, anche se ad impugnarlo durante il fatto era il "socio". 
Così G.A., nato a Rieti nel 1993 ma di origine marocchina, incensurato, e T.A., russo del '94 con un precedente alle spalle e residente a Verona, sono stati arrestati e condotti davanti dal giudice la mattina seguente. Convalidato il provvedimento, il primo è stato condannato ad un anno e sei mesi di carcere, oltre a 400 euro di multa, con pena sospesa; il secondo è stato rinviato a giudizio al 4 marzo, con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. 

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