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Casse comunali in deficit, bagarre in Consiglio

Casse comunali in deficit, bagarre in Consiglio

Casse comunali in deficit, bagarre in Consiglio

Verr utilizzato l'avanzo di amministrazione 2009 per ripianare il buco di 6 milioni

Seduta tesa del Consiglio comunale ieri sera. Sul tavolo la salvaguardia degli equilibri generali del bilancio del Comune, i cui conti sono in rosso. “Questo provvedimento non è solo uno dei più importanti dopo quello sul bilancio – ha detto l’assessore delegato Pierluigi Paloschi - ma è anche un adempimento obbligatorio. A seguito di variazioni per maggiori spese (647.470 euro), minori entrate (5.259.000 euro) e la copertura di un debito fuori bilancio pari a 69.307 euro, nel bilancio di previsione corrente risulta uno squilibrio di 5.975.777 euro, differenza che intendiamo annullare destinando nel bilancio di previsione 2010 parte dell’avanzo di amministrazione 2009".

Molte voci critiche si sono levate dai banchi dell'opposizione, prima di tutto per l'assenza del sindaco Flavio Tosi: "Se è davvero una delibera così importante è incomprensibile l’assenza di questa sera del sindaco", commenta il consigliere Pd Giancarlo Montagnoli. Ma il nocciolo della questione sono i tagli provenienti da Roma, che danno poco respiro al bilancio dell'amministrazione. Secondo il consigliere Pd Ivan Zerbato "gli Enti locali stanno scontando le conseguenze dei continui tagli e delle leggi dell’attuale Governo. Queste delibera condizionerà anche i prossimi bilanci, perché se quest’anno non riusciremo ad accantonare nulla, avremo in futuro una capacità di spesa veramente ridotta. È intollerabile che un Comune come quello di Verona, che è sempre stato virtuoso, si trovi in una condizione di paralisi economica, dovuta da un’accettazione silenziosa delle decisioni del Governo che vanno a discapito degli Enti".

“Questo Governo che proclama l’autonomia federalista – ha detto il consigliere del Pd Orietta Salemi – non riesce nemmeno ad aiutare i comuni virtuosi, mettendo in difficoltà gli enti. La mancanza di fondi è dovuta comunque anche da scelte politiche poco oculate, come la mancata valorizzazione degli spazi culturali cittadini con un conseguente calo di incassi”.

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