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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Caso Soardi, la Provincia fa le pulci ai conti di Atv

D'Arienzo (Pd): "Nelle amministrazioni tutti di destra". Montagnoli (Lega Nord): "Normale"

Il bilancio di Atv finirà sotto la lente di ingrandimento della Provincia. In particolare, durante la commissione consiliare, convocata dal capogruppo del Pd in Provincia Vincenzo D’Arienzo, che si riunirà oggi al palazzo Scaligero, verranno fatte le pulci alle relazioni dei revisori dei conti sui bilanci dell’azienda di trasporti. "Innanzitutto chiederemo – ha detto D’Arienzo – se l'organismo di vigilanza ha fatto tutto per evitare che si arrivasse a questa situazione. Per questo chiediamo di poter consultare una copia delle relazioni dei revisori sul bilancio dell’azienda".

Le richieste dell’opposizione nascono dopo che la polizia giudiziaria ha sequestrato i documenti contabili dell’Atv per controllare presunte irregolarità sui rimborsi spese del presidente dell’azienda Gianluigi Soardi. Controlli che hanno portato alle dimissioni di quest’ultimo ed all’auto-sospensione dal suo partito, la Lega Nord. "Si tratta di una situazione spinosa – ha aggiunto D’Arienzo – proprio per questo, prima di trarre qualsiasi conclusione, vogliamo capire bene se tutto è stato fatto secondo la legge". Già domenica, appena scoppiato il caso Soardi, il sindaco di Verona Flavio Tosi aveva fatto sapere che "è giusto compiere verifiche, perché si tratta di soldi pubblici e queste cose danno fastidio", sottolineando il fatto "che, diversamente da tanti altri nella sua situazione, Soardi si è dimesso subito, nonostante l’indagine sia in fase preliminare".

Nel mirino di D’Arienzo c’è anche il modo di amministrare dell’attuale maggioranza di Comune e Provincia: "Nei consigli di amministrazione degli enti partecipati sono quasi tutti della stessa parte politica, così manca un controllo democratico degli amministratori e questo è un sistema che non può funzionare". Sulla stessa linea d’onda il segretario provinciale del Pd Giandomenico Allegri: "Possiamo parlare di un metodo Lega, la quale non gestisce, ma comanda come se la cosa pubblica fosse di proprietà degli stessi amministratori".

Non vuole sentire parlare di "metodo Lega" l’onorevole del Carroccio Alessandro Montagnoli: “È normale che quando un amministratore viene eletto dai cittadini questo nomini persone di fiducia. Mi stupisco che le accuse nascano dal Pd, che quando ha governato non si è comportato diversamente”.

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