Morta di parto a San Bonifacio, Girardi: "Non ci sono state colpe od omissioni"

Il neo direttore generale della Ulss 20 in visita all'ospedale "Fracastoro" aspetta di vedere i risultati della task force del Ministero che ha evidenziato lacune solo sulle procedure di comunicazione

La visita di ieri, 13 gennaio, del nuovo direttore generale dell'Ulss 20, Pietro Girardi, all'ospedale di San Bonifacio non era dovuta al caso della morte di parto di Anna Massignan. Era già programmata, come quella agli ospedali di Villafranca, Bussolengo e Legnago, visto che Girardi è anche commissario delle Ulss 21 e 22. Durante la sua visita, Girardi non ha potuto evitare un commento sul caso di Anna Massignan, anche perché i risultati dell'ispezione della task force del Ministero della Salute hanno evidenziato lacune.

Girardi aveva già rilasciato una dichiarazione, ma ieri all'Ansa è intervenuto così: "Qualsiasi iniziativa potrà essere decisa nel momento in cui riceveremo la relazione degli ispettori del ministero". Infatti, le lacune evidenziate dalla gruppo di ispettori ministeriali, che riguardano le procedure di comunicazione in situazione di emergenza, sono state pubblicate sul sito del Ministero, ma non sono state ancora inviate all'Ulss e alla direzione del nosocomio di San Bonifacio. Fatto mal digerito da chi dirige il "Fracastoro".

Girardi ha poi aggiunto: "Non posso che ribadire quanto emerso dall'indagine interna che è stata disposta immediatamente dopo quanto successo: non ci sono state colpe ed omissioni e non è risultata nessuna responsabilità da parte dei medici e del personale in servizio. La relazione preliminare ha confermato la correttezza del percorso organizzativo, clinico e assistenziale, che ha permesso di agire con appropriatezza e tempestività, procedendo con necessari interventi medici".

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