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Caso Biasi, Giorgetti: "Nessuna conseguenza"

Caso Biasi, Giorgetti: "Nessuna conseguenza"

Caso Biasi, Giorgetti: "Nessuna conseguenza"

"Fondazione al riparo dei pericoli, si tratta di un problema di natura tecnica che si risolver"

Piena fiducia dal parterre politico veronese e previsioni ottimistiche sugli effetti dell'indagine che ha coinvolto il presidente di Cariverona, Paolo Biasi. Il Cda straordinario della Fondazione Cariverona “ha confermato al presidente”, Paolo Biasi “piena fiducia, esprimendo l’auspicio che la magistratura possa in tempi brevi accertare la realtà dei fatti”. È quanto si legge in una nota in merito alla vicenda sull’ipotesi di bancarotta preferenziale che coinvolge il numero uno dell’ente scaligero. “Il Consiglio della Fondazione Cariverona nella seduta odierna - si legge nella nota - ha avuto un’ampia informativa sulle iniziative giudiziarie relative ad operazioni del gruppo Biasi, risalenti al periodo 2005/07, in ordine alle quali è stato ipotizzato, nei confronti dell’ingegnere Paolo Biasi - all’epoca dei fatti presidente della Biasi spa - il concorso nel reato di bancarotta preferenziale”.

Piena fiducia a Biasi proviene anche da palazzo Barbieri e dal sindaco Tosi anche se “la tempistica è sospetta, dato l’imminente accordo sul rinnovo del Cda della Fondazione”. Preoccupazione era quella invece manifestata dal capogruppo del Pd in Provincia, Vincenzo D’Arienzo “sugli effetti che potrebbero ricadere sul sistema Verona e sul peso della Fondazione nei confronti dell’Unicredit nazionale”.

Oggi, le dichiarazioni del sottosegretario all’Economia , Alberto Giorgetti, che fugano ogni dubbio: su Verona nessuna ricaduta. “Si tratta di una vicenda che l’ingegner Biasi affronterà in sede giudiziaria- spiega Giorgetti- Dal punto di vista tecnico non ci sono problemi reali su Verona. C’è un’aspetto che riguarda l’onorabilità ma non riguarda una pendenza del giudizio. Non c’è un problema vero per quanto riguarda l’incompatibilità con la carica di presidente all’interno della Fondazione. Starà alla sua valutazione, ovviamente, sentirsi o meno sereno di fronte alla fase di giudizio e ricoprire il suo ruolo. Si tratta di un semplice problema di opportunità, per quanto riguarda gli elementi di garanzia nei confronti della Fondazione esistono le vigilanze impostate dal ministero dell’Economia e del Tesoro”.
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