Biglietto d'ingresso alla Casa di Giulietta e gestione affidata ai Privati

L'Ass. Ambrosini ha annunciato un nuovo piano per la gestione della celebre abitazione di via Cappello: ingresso a pagamento e "gestione privatizzata", ma aleggia scetticismo

Si va verso una nuova gestione della Casa di Giulietta? Così sembrerebbe stando alle parole espresse dall'Assessore Marco Ambrosini che ha da poco annunciato un "nuovo piano", al centro del quale vi sarebbe l'introduzione di un ticket d'ingresso nella dimora dell'eroina shakespeariana.

In questi ultimi giorni la nota abitazione di via Cappello era stata travolta dalle polemiche per una serie di episodi poco ragguardevoli. Dalla sporcizia alla ressa costante mal o per nulla gestita, fino agli esempi più plateali di maleducazione da parte dei visitatori immersi tra amorevoli sospiri trasognati, un chewingum calpestato, un altro appiccicato e un'ordalia complessa di graffiti che si affastellano l'uno sull'altro, in attesa della pazienza di qualche archeologo del futuro che s'impegni a decifrarli correttamente.

E poi ecco arrivare dunque il grande annuncio, ora si cambia, presto tutto andrà meglio. Gestione affidata ai privati e biglietto per l'ingresso che, vera differenza rispetto agli annunci dei precedenti anni, non muterà posizione ma resterà comunque in via Cappelo (si vocifera di un passaggio attraverso l'adiacente Emporio Armani) così come l'uscita stessa. Work in progress, mentre lavorano anche le opposizioni in Consiglio Comunale affilando le armi del dubbio, a cominciare dagli esponenti del Partito Democratico, avvezzi a questo genere di proclami e oramai veri e propri maestri di scetticismo: “Ben venga l’impegno dell’assessore Ambrosini sul riordino degli accessi alla Casa di Giulietta, anche se ha scelto il periodo peggiore per buttarsi a capofitto nella problematica, qualche maligno potrebbe persino pensare al solito annuncio ferragostano” afferma il consigliere Fabio Segattini che aveva sollevato il problema.

“Parlando di ‘gestione privatizzata’ Ambrosini poi smentisce il se stesso di un anno fa - prosegue Segattini - quando invece ebbe a dire: 'Il Comune potrebbe riconoscere loro (i privati) un'indennità in ragione della comproprietà del cortile. Ma non parliamo di spartizione dei proventi del futuro ticket'. Continuando dunque nella ricerca del 'partner privato' il rischio è di ingarbugliare sempre più la matassa dal momento che i Di Dio o i Papadia di turno manterranno le loro idee in proposito. Senza contare che poi ci vorrà una gara pubblica. Il punto è che ai privati va riconosciuto il 'disturbo' ma il sito è comunale e come tale spettano al Comune gli oneri (e gli onori) della soluzione”.

Al fronte degli increduli si aggiunge anche il capogruppo Pd Michele Bertucco: “Andando in cerca di soluzioni senza mai confrontarsi col Consiglio comunale l’assessore Ambrosini mostra di ripercorrere le orme del suo predecessore Enrico Corsi con analoghi, temo, risultati. Ad esempio mesi fa Ambrosini dichiarava a buon punto la trattativa con i privati pur sapendo che c'era un ricorso al Tar. Poi il dietrofront sul vecchio progetto. La verità è che nella maggioranza non c’è accordo perché tutti tirano la coperta dalla propria parte. L’unica via d’uscita per una vicenda politica ormai grottesca è trovare una soluzione ragionevole in Consiglio comunale. Sarebbe la prima volta per questa giunta e un bel segnale per la città”.

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