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Cartiera di Cadidavid, lavoratori la sorvegliano ma sono senza stipendio

Un'ordinanza del sindaco di Verona impone la vigilanza perché, in caso di incendio, si potrebbe verificare una contaminazione dell'aria. Una decina di operatori specializzati la garantiscono ma non vengono ricompensati

Nel giro di qualche anno la Cartiera di Cadidavid è passata dall'offrire occupazione, diretta e indiretta, a circa 350 lavoratori, al fallimento. È passata da una produzione di qualità eccellente all'essere definita un «accumulo di rifiuti». È passata dall'essere un realtà che faceva gola a diversi gruppi industriali ad un'ordinanza del sindaco Federico Sboarina che impone la vigilanza perché, se si dovesse verificare un incendio nella cartiera, si potrebbe verificare una gravissima contaminazione dell'aria.

A pagare le spese di questo declino sono stati soprattutto i lavoratori e proprio di loro si è occupata la Slc Cgil Verona. «Nel corso del tempo - ha fatto sapere il sindacato - il sito è stato interessato da diversi processi di ristrutturazione, nonostante ciò la produzione è sempre andata avanti garantendo, tra l'altro, una buona occupazione in termini quantitativi e qualitativi. Da qualche tempo, però, su questo sito sembra essere piombata una maledizione che rende praticamente impossibile la continuità produttiva e soprattutto quella occupazionale. Dal giugno 2019, infatti, la produzione si è bloccata a causa di una grave irregolarità gestionale. Da quel momento, i lavoratori hanno percepito soltanto sei stipendi su tredici. E nel frattempo, nel sito si sono accumulati circa 25.000 tonnellate di materiali pericolosi, che rendono tutta la zona altamente insicura».

Il fallimento della Cartiera di Cadidavid è arrivato nel marzo scorso e, secondo l'ordinanza del sindaco, il curatore fallimentare deve garantire la sicurezza del sito, nell'attesa che si possa concretizzare l'acquisizione da parte di altri soggetti (al momento sembrano essere due). A collaborare con il curatore fallimentare ci sono una decina di lavoratori specializzati, i quali hanno garantito il loro supporto e per questo sono stati giustamente retribuiti. Ma le risorse economiche a disposizione sembrano essere terminate, riferisce Slc Cgil Verona, e da oggi, 15 luglio, i lavoratori non saranno più stipendiati. «Dimostrando un ammirevole senso di responsabilità - conclude il sindacato - i dipendenti hanno dato disponibilità a garantire fino a sabato 18 luglio la sorveglianza del sito nella speranza che le istituzioni coinvolte in questa vicenda trovino una soluzione che possa garantire la messa in sicurezza del sito, e quindi del quartiere, e allo stesso tempo anche il pagamento degli stipendi ai lavoratori. Tutti hanno interesse a trovare una soluzione che tenga insieme livelli occupazionali e salariali e garantisca la sicurezza, per questa ragione i lavoratori hanno confermato di essere disponibili a continuare a sorvegliare il sito a condizione che si trovi una formula che consenta loro di ricevere gli stipendi per non continuare a subire ancora pesanti disagi economici».

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