Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Cartella esattoriale da 400 euro di Equitalia per una multa in bici già pagata

Il signor Di Florio aveva commesso un'infrazione del codice della strada lo scorso anno, attraversando in bicicletta ad un incrocio con il semaforo rosso. Era stato sanzionato dalla Stradale che passava ed aveva pagato la multa con bollettino postale. Poi la spiacevole scoperta

Ricorda il personaggio di un noto romanzo di Franz Kafka il malcapitato signore di circa 40 anni che la scorsa settimana si è visto recapitare una cartella esattoriale da parte di Equitalia per una somma pari a 400 euro. Come il signor K. del romanzo, anche lui ci ha messo un po' di tempo per capire di cosa fosse accusato. Quando poi ha compreso che la cartella si riferiva a un episodio risalente all'anno scorso, un brivido lungo la schiena, e poi la corsa a scartabellare tra un'infinità di documenti che il puntiglioso, per fortuna, signor Di Florio costantemente raccoglie e conserva. Ed eccola lì finalmente, la ricevuta del pagamento di una multa per un'infrazione del codice della strada commessa in bicicletta.

Si trovava in bici nei pressi del pericoloso incrocio di Porta Nuova, e in modo forse un po' azzardato, ma era estate e non passva nessuno riferisce all'Arena Di Florio, si era deciso ad attraversare con il semaforo rosso, quando ecco sopraggiungere una volante della Polizia Stradale che lo aveva multato: "Era piena estate, non c'era traffico, la strada era libera e così ho attraversato: in quel momento, però, passava un'auto della Polizia Stradale, che all'inizio di viale Piave mi ha fermato e sanzionato".

La raccomandata era poi pervenuta all'abitazione dell'uomo il 18 settembre, e immediatamente dopo qualche giorno il debito con la Giustizia era stato saldato tramite bollettino postale. Errore commesso, punizione accettata, vicenda archiviata. E invece no, perché la scorsa settimana il signor Di Florio si è visto recapitare una cartella esattoriale che lo invitava a pagare circa 400 euro. Precipitatosi con tutta la documentazione necessaria a dimostrare la propira innocenza, presso la sede di Equitalia in via Giolfino, gli impiegati, senza fornire alcuna giustificazione, hanno condotto le loro verifiche e successivamente cancellato la cartella esattoriale.

Ma qualche interrogativo al signor Di Florio, così come riportato dall'Arena, questa bizzarra vicenda dal sapore kafkiano, glielo ha comunque lasciato: "Era passato un anno dal versamento, com'è possibile che non abbiano avuto il tempo di controllare? E se per caso non avessi tenuto da parte la ricevuta? Io sono sempre molto fiscale nei pagamenti: ho sempre paura, perché basta una virgola sbagliata per incorrere in un'altra sanzione, ma veder arrivare una cartella da 400 euro non è piacevole: non oso immaginare se fosse successo a un anziano".

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