Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Carte carburante clonate: fermata la banda. Ha colpito anche a Verona

Ricettazione, furto, danneggiamento e utilizzo indebito di carte di pagamento, sono le accuse mosse ai tre fermati dai carabinieri e ritenuti responsabili di 72 episodio delittuosi in ben 12 province

Avrebbero commesso 72 reati tra il marzo e il settembre 2017 in ben 12 province, praticamente l'intera Padana, clonando decine di carte carburante e derubando una ventina di persone, fino a quando non sono stati bloccati dai carabineri di Codevigo, coordinati dalla Procura di Padova. Dal Veneto all'Emilia Romagna, fino alla Lombardia e alla Liguria, sono stati accusati di ricettazione, furto, danneggiamento e utilizzo indebito di carte di pagamento: si tratta di tre moldavi che giovedì mattina si sono visti recapitare tre ordinanze cautelari emesse dal tribunale di Padova dopo una capillare indagine.

Come riporta PadovaOggi, D.G., 40enne residente a Occhiobello e il 23enne K.R. di Carpi hanno ora l'obbligo di dimora nei comuni di residenza. Il connazionale 22enne B.I. che vive a Felino dovrà invece presentarsi quotidianamente a firmare negli uffici della polizia giudiziaria. Il terzetto è accusato di aver messo in piedi una vera e propria organizzazione criminale per frodare le pompe di benzina e i loro clienti.

Ritenuti esperti del settore, i tre aveno messo nel mirino le macchinette self-service per il pagamento del carburante. Approfittando dell'orario di chiusura, installavano nelle colonnine degli speciali apparecchi elettronici artigianali per clonare le carte carburante. Dotato di una telecamera e un lettore di microchip, lo strumento registrava le bande magnetiche e i codici pin delle carte carburanti dei clienti.

Dopodiché la banda le rivendeva o le usava per comprare centinaia di litri di benzina, 200/300 alla volta da caricare in una cisterna per poi rivenderla a 0,70 euro al litro. Tutto a spese degli ignari possessori, con un giro d'affari stimato di 100mila euro. Ben dodici le province colpite dai moldavi: Padova, Rovigo e Verona in Veneto, Ferrara, Bologna, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia nell'Emilia Romagna, ma anche Pavia, Brescia e addirittura Genova

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