Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Stradone San Fermo

La Caritas raccoglie 200.000 euro per i terremotati in Nepal. E la colletta continua

Verona ha risposto presente all'appello lanciato in favore delle vittime del sisma che si è abbattuto nella regione asiatica due mesi fa, dove i dati registrati dalle autorità contano più di 8000 vittime

Come per ogni emergenza, Verona risponde con grande generosità all’appello lanciato dalla Caritas diocesana Veronese in favore delle popolazioni colpite dal sisma in Nepal due mesi fa.
La rete Caritas ha fin da subito attivato le proprie risorse per rispondere a quanti sono ancora oggi in difficoltà. “Attraverso Caritas Italiana siamo in continuo contatto con la Caritas Nepal che, in collaborazione con alcune Caritas internazionali (Caritas India, Caritas Australia, Caritas Bangladesh, CRS ed altri) è mobilitata per la raccolta dei bisogni, la fornitura di viveri, l'impostazione di meccanismi di coordinamento della rete Caritas – dice mons. Giuliano Ceschi - In programma sono stanziati fondi per sostenere entro fine giugno 175.000 persone con kit per rifugio, acqua e igiene, necessari in modo particolare nei sette distretti più colpiti. Ad oggi la rete internazionale ha raggiunto quasi 140.000 persone con interventi per 10 milioni di euro, fornendo un riparo di base, rifornimenti di cibo e acqua, nonché materiale per l'igiene. Altre 2.600 persone hanno ricevuto assistenza sanitaria e psicologica. Si sta inoltre predisponendo la verifica dei bisogni per la fornitura di sostegno psicosociale e per l’impostazione di un successivo piano di ricostruzione e riattivazione socio-economica. I bisogni sono tanti e quindi la richiesta di aiuto ai nostri concittadini continua”.
Le diverse Caritas del network che lavorano unite presso il quartier generale stabilito in Caritas Nepal, supportano, ciascuna con le proprie competenze, la Chiesa locale nello sforzo di agire insieme per raggiungere i più deboli della società. Sono diverse e molteplici le attività di aiuto organizzate da congregazioni, gruppi di volontari e organizzazioni di ispirazione cristiana sia del Nepal sia giunte da molti stati vicini.
La capitale Katmandu continua ad essere un grande accampamento. Da giorni alcuni team Caritas hanno raggiunto zone più periferiche come Gordkha, Sindhupalanchowk, Nuwakot, Lamjung, Rasuwa, Dhadhing, Kavre e Okheldhuga.
Ad oggi la Caritas ha distribuito migliaia di:

  • kit per alloggi temporanei: teloni, corde, materassini, coperte;
  • kit di generi non alimentari di prima necessità (lampade ad energia solare, taniche, secchi, pentole e utensili da cucina);
  • pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua;
  • kit igienico-sanitari.

L’intervento è rivolto alle famiglie che le cui abitazioni sono crollate o sono state severamente danneggiate, con priorità per le più vulnerabili quali: donne capofamiglia, minori non accompagnati e disabili.
Caritas Nepal prevede anche un accompagnamento e attività di formazione nell’utilizzo dei materiali forniti, oltre che un monitoraggio successivo, anche al fine di prevenire abusi e sfruttamento soprattutto nei casi di maggiore vulnerabilità.
Caritas continua la colletta e lancia un ulteriore appello alla solidarietà, sottolineando che con:

  • 25 euro si possono fornire alimenti liofilizzati per una famiglia per un mese,
  • 10 euro si può assicurare acqua per una famiglia per una settimana,
  • 10 euro si può acquistare una tenda per ospitare 3 famiglie,
  • 10 euro si può acquistare 30 kg di riso, sufficienti per una famiglia per un mese.

“Il piano, frutto del coordinamento con le autorità governative e le diverse agenzie umanitarie operanti in loco, rimane, per ora, l'intervento principale della Caritas Nepal – conclude il direttore della Caritas veronese - dove concentrare le risorse delle Caritas di tutto il mondo. Il piano è stato finanziato al 100%. Ad oggi sono stati raccolti nelle nostra diocesi 200.000 euro. Inoltre è in via di elaborazione la seconda fase dell'intervento a partire da luglio 2015 finalizzata principalmente alla ricostruzione, alla riattivazione socio-economica, al sostegno psicosociale.
Le cifre della catastrofe al 09/05/2015:

  • I dati aggiornati rilasciati dalle autorità del Nepal registrano oltre 8.000 vittime, più di 20.000 feriti, 8 milioni le persone colpite in 39 distretti su 75. Sono 11 i distretti più colpiti. Si stimano 2.8 milioni di sfollati; 
  • Più di 500.000 le case danneggiate di cui oltre 280.000 crollate completamente (dati OCHA) Numerose aree montagnose non ancora raggiunte; 
  • Il ricovero rimane il bisogno essenziale e prioritario.

Le criticità:

  • Le condizioni meteo in peggioramento rendono ancor più urgente la necessità di fornire ripari d'urgenza. Vi è inoltre scarsità di acqua potabile e di servizi sanitari.
  • L'aeroporto di Katmandu, ha ancora ridotte capacità operative ed è fortemente congestionato.
  • Le vie di comunicazioni danneggiate ostacolano i trasporti e l'accesso alle aree più remote.
  • La rete cellulare funziona in modo discontinuo.

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CARITAS DIOCESANA VERONESE, Lungadige Matteotti, 8 - 37126 Verona
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