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Domenica, 26 Giugno 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Medici di base a Verona: preoccupazione per la carenza di personale. I sindacati a colloquio con Sboarina

Si è svolto in municipio l'incontro tra il primo cittadino di Verona e i rappresentanti delle sigle sindacali mediche Fimmg, Fismu, Smi e Snami

Sul tavolo le «difficoltà» che alcuni quartieri e fasce di popolazione della città di Verona «potrebbero presto riscontrare». I rappresentanti delle sigle sindacali mediche Fimmg, Fismu, Smi e Snami hanno incontrato il sindaco Federico Sboarina per esporre le «preoccupazioni della categoria, legate soprattutto alla carenza di organico per i pensionamenti e alla scarsità di spazi per gli ambulatori». Lo comunica palazzo Barbieri in una nota che poi prosegue: «Due problematiche che toccano da vicino i veronesi e che, per questo, sono state illustrate al primo cittadino nel suo ruolo di responsabile della salute pubblica». A preoccupare, si legge sempre nella nota del Comune di Verona, è inoltre l«’assistenza degli ultra ottantenni, sempre più numerosi e bisognosi di essere seguiti da vicino, anche in collaborazione con le strutture comunali dei Servizi sociali». All'incontro era presente anche l’assessore competente.

Si sarebbe dunque trattato di un «confronto costruttivo» quello tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti sindacali, finalizzato a «far conoscere a chi amministra la città le priorità della categoria, per allargare il tavolo di dialogo». Anche alla luce dei cambiamenti della società: dall'invecchiamento della popolazione, al bisogno di ambienti più sani e di stili di vita corretti, fino all'aumento dei costi per vivere.

«L’esperienza della pandemia mi ha fatto toccare con mano l’importanza della medicina territoriale e di prossimità - ha detto il sindaco Federico Sboarina -. I medici di medicina generale sono stati fondamentali, il primo presidio sanitario a contatto con i cittadini. La competenza in materia sanitaria è della Regione e dal 2020 ad oggi la collaborazione con Ulss 9, Azienda Ospedaliera e Regione è stata costante e proficua. Proprio perché ne conosco l’importanza e la capacità, penso che sia importante trasferire ai decisori regionali le questioni territoriali attraverso una figura delegata che faccia da ponte di collegamento tra la città e la sanità. Ringrazio i rappresentanti delle sigle sindacali per avermi voluto coinvolgere, i loro pazienti sono i miei concittadini. Infatti sono stato coinvolto anche nel problema del medico di base a Porto San Pancrazio perché il Comune è il primo referente per le preoccupazioni dei quartieri. Anche in questo ambito, come in tanti altri, - ha concluso Sboarina - la collaborazione e la rete sono sempre utili». 

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