A Caprino Veronese arrivano i carabinieri motociclisti: controlli sul lago per un'estate tranquilla

L’obiettivo è garantire un’estate tranquilla a residenti e turisti della sponda veneta del Benaco, migliorando la capacità dell’Arma di muoversi su ogni terreno ed in ogni condizione

Due fiammanti Aprilia Capo Nord sono andate ad allargare il parco mezzi del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Caprino Veronese, aggiungendosi alle Ducati Multistrada già in servizio alla Compagnia di Peschiera del Garda. Con l’istituzione della Squadra Motociclisti della Compagnia Carabinieri di Caprino Veronese si completa dunque il progetto di mobilità rapida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona sul lago di Garda.

L’obiettivo è garantire un’estate tranquilla a residenti e turisti della sponda veneta del Benaco, migliorando la capacità dell’Arma di muoversi su ogni terreno ed in ogni condizione per esprimere un intervento sempre tempestivo ed efficace. Alle veloci e maneggevoli due ruote, che consentono di spostarsi agilmente lungo la Gardesana spesso intasata dalle colonne di auto di turisti e vacanzieri, l’Arma infatti  affianca le potenti Alfa Romeo Giulietta dei Nuclei Operativi e Radiomobili, le versatili Jeep Renegade in servizio alle Stazioni Carabinieri ai piedi del Monte Baldo e la storica Motovedetta CC 605 di Torri del Benaco, assicurando la possibilità di portare soccorso al cittadino ovunque ve ne sia bisogno, in acqua come sulle spiagge, nei paesi come sui sentieri montani. Il dispositivo veronese viene inoltre integrato dal supporto aereo fornito dall’AB 412 del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano, in grado di raggiungere le sponde del lago dopo pochi minuti dal decollo.

L’Arma dei Carabinieri si sta dunque preparando alla prossima estate che segnerà auspicabilmente un ritorno alla vita normale dopo i mesi bui della pandemia, volendo continuare ad essere in prima linea, sempre accanto ai cittadini, anche nel momento della ripartenza dell’Italia così come lo è stata nelle fasi più difficili della guerra al virus. Il potenziamento del dispositivo di pronto intervento sul lago di Garda nasce proprio dalla continua attenzione che i Carabinieri pongono nella capacità di interpretare non solo l’evoluzione dei fenomeni criminosi, ma anche della società in generale, dei costumi, delle abitudini, nonché delle aspettative e delle speranze delle persone, adottando le soluzioni ritenute più adeguate per poter continuare ad assicurare, magari con forme nuove e mezzi sempre più moderni, la vicinanza e la prossimità al cittadino, da oltre due secoli prerogativa e cifra distintiva dell’Istituzione.

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