Omicidio di Legnago nella sala slot: spunta l'ipotesi dell'azione premeditata

Le indagini dei carabinieri si orientano anche su altre piste rispetto a quella della rapina

La sala slot di Legnago dove si è consumato l'omicidio - ph Gmaps

Proseguono senza sosta le indagini da parte dei carabinieri nel cercare di risalire al responsabile della morte di Mario Piozzi, il 59enne originario della provincia di Brescia ucciso a sprangate e con singolare violenza, all'interno della sala slot di cui era titolare a Legnago. L'ipotesi della rapina continua ad essere valida ed i militari dell'Arma non cessano di indagare anche in questa direzione, ma a cominciare dalla relativa esiguità del bottino (3mila euro) e considerata la brutalità dell'omicidio, vi sono alcuni elementi che parrebbero orientare gli investigatori anche verso altre piste.

L'aggressione così efferata e l'accanimento con il quale l'autore dell'omicidio parrebbe essersi rivolto contro il povero Mario Piozzi, anche quando quest'ultimo avrebbe già dovuto essere a terra, lascerebbero infatti pensare che l'autore del delitto potesse non essere lì "semplicemente" per impossessarsi del denaro custodito in cassa. Alcuni elementi ricavati da testimonianze, ma anche dall'analisi dei tabulati telefonici, parrebbero inoltre orientare gli inquirenti verso la possibilità che la vittima conoscesse, almeno superficialmente, il suo assassino. Si è forse trattato di un'azione premeditata, o addirittura di un delitto per vendetta? Resta anche questa un'ipotesi che solo il tempo e le indagini sapranno confermare o, piuttosto, smentire.

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Per il momento restano ancora da analizzare i risultati dell'autopsia eseguita lo scorso 24 dicembre all'istituto di medicina legale di Borgo Roma, esame autoptico che con ogni probabilità saprà fornire agli investigatori nuovi elementi utili. Nel frattempo, lo stesso comandante provinciale dei carabinieri di Verona ha annunciato il dispiegamento di un importante numero di mezzi e uomini per presidiare in questi giorni il territorio del Comune di Legnago e, più in generale, della bassa veronese.

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