Carabinieri, blitz antidroga: incensurato 18enne nascondeva in cameretta un "bazar"

Funghi allucinogeni, marijuana e cocaina sono stati rinvenuti nella cameretta di un 18enne incensurato, a seguito della perquisizione domiciliare scattata dopo la maxi operazione dei carabinieri nelle aree cittadine notoriamente frequentate da spacciatori di droga

I carabinieri di Verona sono stati impegnati giovedì in più zone del centro, controllando e perquisendo i luoghi più conosciuti come abitualmente frequentati dai giovani per lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti: si è partiti con un blitz alla stazione ferroviaria, dove sono stati controllati 47 autobus, per poi proseguire su Riva San Lorenzo, l'area dei Bastioni su circonvallazione Oriani e piazza Bra.

Il bilancio generale dell'operazione

Leggermente variato in rialzo, rispetto alle prime stime diramate, il bilancio complessivo dell'importante azione di controllo svolta dai militari dell'Arma, con ben 79 persone che sono state identificate, e di queste 28 sono risultate positive in banca dati. Coloro i quali destavano sospetto o, secondo l’infallibile fiuto dei cani cinofili, era possibile che nascondessero droga addosso, sono stati perquisiti, per un totale di dodici perquisizioni personali e una perquisizione domiciliare, eseguita quest’ultima con l’ausilio della Compagnia carabinieri di San Bonifacio. Sono stati segnalati inoltre all’autorità amministrativa tre soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti, e altrettanti sono stati gli arresti scattati per cessione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti convalidati ieri mattina dal Giudice.

Due giovani pregiudicati arrestati

I carabinieri, nello specifico, hanno arrestato un ventiquattrenne afgano, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia, preso con le mani nel sacco mentre era intento a vendere a due govani acquirenti della marijuana. I militari, inoltre, hanno messo le manette a un cittadino marocchino, classe '85, pluripregiudicato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: quest'ultimo, infatti, quando è stato perquisito aveva con sé 19 grammi di hashish.

Il 18enne venezuelano incensurato con i "funghi" in cameretta

Infine i carabinieri hanno arrestato un diciottenne nato in Venezuela, ma residente in provincia di Verona, professione studente, il quale ha immediatamente attirato l’attenzione dei cani cinofili a causa dell’odore proveniente dal suo zainetto. Il ragazzo è stato sottoposto a perquisizione personale e in un secondo momento anche domiciliare, a seguito delle quali è stato rinvenuto un ingente quantitativo di droga.

Il giovane, infatti, nascondeva nella sua cameretta ben 32,30 grammi di marijuana, poco più di due grammi di funghi allucinogeni, nonché un grammo e mezzo circa di cocaina. Non mancavano gli “accessori” utili allo spaccio, come taglierini, bilancino e quant’altro potesse servire al diciottenne per la sua attività illecita. Il 18enne venezuelano, a differenza dei primi due, era incensurato e quindi ancora ignoto alle forze dell’ordine.

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Gli esiti dei tre processi

Per quanto riguarda gli esiti dei rispettivi processi, il cittadino afgano ha patteggiato 10 mesi di reclusione con pena sospesa, mentre il marocchino ha patteggiato 9 mesi con divieto di dimora a Verona. Per quanto riguarda l'unico incensurato del gruppo, il 18enne venezuelano/italiano ha ottenuto i termini a difesa con il rinvio del processo a venerdì 1 dicembre 2017.

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