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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Centro storico / Via del Pontiere, 1

Simbolo di "alpinità", il cappello di Alfonsino Ercole sarà custodito nella sede dell'Ana Verona

Il cappello di alpino di Alfonsino Ercole, negli spazi a ridosso delle Mura, rimarrà come «simbolo di saggezza per le future generazioni di penne nere»

Il cappello di Alfonsino, già presidente delle sezione veronese mancato improvvisamente lo scorso 4 dicembre, è stato consegnato dalla figlia Federica nelle mani del presidente dell’ANA Luciano Bertagnoli a conclusione della celebrazione del trigesimo dalla scomparsa che si è tenuta sabato mattina nella chiesa di San Nicolò all’Arena. «Poter conservare il cappello da alpino del nostro Alfonsino era un desiderio che non ci aspettavamo potesse realizzarsi in tempi così stretti. Siamo onorati, ora è qui con noi e ci permette di sentire ancora vicino con il cuore e con la mente colui che lo ha fieramente e giustamente indossato per decenni: un esempio e una guida per tutti noi», ha commentato Bertagnoli. La giornata è stata proprio centrata su questi sentimenti, sul voler trattenere ancora per un po’ una figura che è stato un pilastro per le penne nere veronesi e non solo.

Messa Alfonsino Ercole - Ana Verona

Alla cerimonia, celebrata Monsignor Bruno Fasani, Direttore de L’Alpino, e da Don Rino Massella, Cappellano della Sezione Alpini Verona, hanno partecipato pur nel pieno rispetto delle normative Covid molti alpini, i gruppi con i rispettivi gagliardetti, autorità, sindaci di vari Comuni della provincia insieme all’assessore alla Portezione Civile di Verona Marco Padovani e al presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero.

«Questa cerimonia è stata un atto dovuto, sono rimasto soddisfatto della partecipazione nonostante le limitazioni e la situazione tutt’altro che confortante. Tuttavia, l’ho detto anche in chiesa rivolgendomi ad Alfonsino: i tuoi alpini sono qui! Abbiamo reso onore a una figura fondamentale per la nostra sezione», ha aggiunto commosso Bertagnoli. Anche il presidente nazionale Favero ha ricordato Ercole, il grande uomo che è stato e l’esempio che ha portato anche a livello nazionale, il carisma e la saggezza di una figura fondamentale che ha sempre creduto nell’alpinità e negli alpini.

La messa è stata animata dal coro alpino Tre Monti di Montecchia di Crosara che in chiusura ha intonato il Signore delle Cime. Originario di Selva di Progno, Ercole frequentò la scuola militare alpina diventando ufficiale capitano. Già presidente della sezione di Verona per lungo tempo, è poi stato eletto nel consiglio nazionale dell'ANA per diventare vicepresidente e vicepresidente onorario. È stato per decenni un punto cardine nella crescita della sezione slpini scaligera. All'ultima assemblea sezionale, lo scorso giugno in occasione della dismissione dalla carica di vicepresidente vicario per limiti di mandato (era direttore e segretario generale a Milano), è stato premiato da tutti i suoi alpini con una targa e con vari striscioni che hanno testimoniato l'affetto di tutta la sezione.

«La sua scomparsa, il 4 dicembre scorso, ha lasciato tutti quanti noi costernati. I funerali si sono svolti nel trevigiano, a Possagno. Abbiamo partecipato in molti ma era nostro desiderio ricordare e celebrare Alfonsino anche a Verona, la giornata di oggi, la grande partecipazione e l’affetto dimostrato dai tanti alpini presenti lo hanno reso possibile», ha concluso Bertagnoli.

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