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Immagine di repertorio

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Quartiere Basson, il cantiere fantasma e senza acqua potabile garantita

Un cantiere edilizio che si estende su un'area molto vasta, interamente bloccato e con il rischio concreto di non riuscire in futuro ad essere abitabile. Una vera e propria assurdità, a fronte del fatto che Acque Veronesi ha dichiarato di non poterne garantire il servizio di acqua potabile

Ventiquattro abitazioni su una superficie complessiva di circa 8mila metri cubi, un cantiere enorme già avviato, allo stato delle cose fermo per mancanza di risorse economiche, e che con ogni probabilità non si concluderà mai. Quasi certamente, ma la speranza è sempre l'ultima a morire, nesuno abiterà le case in costruzione al quartiere Basson, nel complesso di edilizia economico-popolare, salvo magari che non voglia rinunciare ad avere servizi e beni primari come l'acqua.

Sì, perché l'ultima notizia in merito al cantiere in questione arriva direttamente da Acque Veronesi, e non è esattamente una buona notizia. Pare infatti che l'Azienda si trovi nell'impossibilità di fornire l'acqua necessaria al sostentamento del complesso residenziale, nel caso in cui venisse completato. La rete idrica è già spremuta fino all'ultima goccia, non c'è acqua a sufficienza per garantire i servizi primari a nuove abitazioni. E il cantiere che nel frattempo è lì bello, si fa per dire, visibile? Resta al suo posto certo, nella veste di evidente assurdità edilizia, per la gioia, si fa sempre così per dire, dei numerosi residenti dell'area che ora si trovano con uno spazio semi abbandonato, semi costruito, utilizzato per lo più da persone non autorizzate ad accedervi, o alla meno peggio come discarica abusiva.

Eppure Acque veronesi è stata molto chiara nel far pervenire il suo messaggio, così come riferisce l'Arena: "Non è possibile garantire la fornitura di acqua potabile al nuovo insediamento. Il regolamento del Comune per l’assegnazione delle aree Peep consente la sottoscrizione di convenzioni distinte e temporalmente slegate per la realizzazione degli edifici residenziali e quella delle opere di urbanizzazione. Ciò ha comportato che si iniziasse la costruzione dei fabbricati residenziali, mentre la convenzione per le opere di urbanizzazione non è mai stata sottoscritta. Acque Veronesi ha evidenziato che non è possibile garantire la fornitura di acqua potabile. La rete della zona, infatti, è già in forte sofferenza. Le nuove utenze, conseguenti al Peep, impedirebbero di assicurare il servizio minimo alle utenze già presenti a valle lungo la condotta. Si ipotizza la possibilità di chiudere l’anello della rete in località Sottomonte e via Murla di Bussolengo. L’intervento però non è previsto dal programma dell’Ato e pertanto l’onere dovrà essere a carico dei soggetti attuatori del Peep o del Comune". Non esattamente una situazione idilliaca insomma, specie per tutte quelle persone che avevano già versato una caparra in qualità di acquirenti.

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