«Meno botti, più biscotti», campagna di sensibilizzazione a Lavagno per Capodanno

Dal Comune veronese di Lavagno un invito a «non usare i botti» a Capodanno, ma nessun divieto di vendita perché «sarebbe per l'Amministrazione limitare la libertà di impresa»

Foto Facebook Comune di Lavagno

In occasione dei tradizionali festeggiamenti per il Capodanno l'amministrazione comunale di Lavagno invita i cittadini a mantenere «un comportamento rispettoso ed educato verso il paese, in particolare, per quanto riguarda i botti». L'auspicio dell'amministrazione, in riferimento a quest'ultimi nell'approssimarsi di Capodanno, è che «non vengano usati e che i festeggiamenti stessi siano occasione di allegria e non di pericolo».

«Vogliamo che sia una festa per tutti, adulti, bambini ed amici animali. - spiegano in una nota il Sindaco di Lavagno Marco Padovani e gli amministratori del Comune veronese - Un eventuale divieto, oltre che incontrollabile, diventerebbe forma di sfida e sortirebbe l'effetto contrario. Senza contare che emettere un provvedimento che vieti la vendita di una cosa che di fatto è legale (petardi e fuochi d'artificio), come accaduto in altre città, sarebbe per l'Amministrazione limitare la libertà di impresa. Condividiamo, pertanto, il rispetto delle tradizioni di tutti e di tutto quello che esse rappresentano, ma contestualmente capiamo anche la posizione di chi è tanto preoccupato per i traumi che potrebbero subire gli animali».

«Per gli amici a quattro zampe, - si legge sempre nella nota - i botti del 31 sono un nemico dichiarato: cani e gatti perdono il senso del luogo, si impauriscono al punto di fuggire di casa con il rischio di essere investiti e diventare a loro volta pericolo per noi. Ovviamente, botti e petardi sono un possibile rischio anche per le persone, per chi li maneggia (soprattutto bambini e giovani) e per chi è vicino. L’invito è pertanto a prestare la massima attenzione, prudenza e senso di responsabilità, evitando eccessi di ogni genere nell'impiego di materiali e di attrezzature che possano causare pericoli per la salute delle persone e degli animali o causare danni a mezzi o cose».

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