La campagna antitruffa di Agsm: "Occhio a venditori sleali e malintenzionati"

L'azienda mette in guardia i cittadini da coloro che si fingono addetti delle società elettriche e chiedono soldi, imbrogliando così i veronesi: "Un fenomeno da sempre presente ma oggi in aumento per via della difficile situazione economica"

La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas, per quanto abbia portato notevoli benefici ai consumatori, ha innescato comportamenti scorretti sia da parte di alcuni venditori concorrenti sia da parte di persone che si fingono addetti delle società elettriche e chiedono soldi, imbrogliando così i veronesi.

Spesso queste persone si spacciano per Agsm per riuscire ad entrare nelle case o per essere sicuri, nei casi dei venditori scorretti, di raccogliere i dati del cliente. A volte utilizzano frasi intimidatorie come “ci sono problemi con la sua bolletta”, “il contatore non rileva bene i suoi consumi”. Altre, ingannano il consumatore promettendo sconti molto elevati in fattura. Con queste tecniche, si impossessano dei dati per attivare forniture contro la volontà del cliente e soprattutto, senza la sua consapevolezza.

Per venire incontro alla sempre maggiore esigenza di informazione e per evitare ai clienti, per quanto possibile, di cadere vittime di truffe, il Gruppo Agsm ha redatto un vademecum di consigli e informazioni utili per distinguere l’addetto AGSM DOC dai contraffattori. Nel vademecum vengono elencate anche alcune azioni che il consumatore può adottare per proteggersi e tutelarsi.

“Un fenomeno da sempre presente ma oggi in aumento – ha spiegato il sindaco di Verona Flavio Tosi - per via della difficile situazione economica, ma anche forse per la mancanza di deterrenza, visto che chi truffa alla fine non va in galera. È necessario quindi aiutare i cittadini, in particolare i più fragili e più anziani, a distinguere i veri collaboratori di Agsm dagli impostori, in modo da tutelarli, almeno per quanto possibile. Dovrebbe essere la legge a farlo ma, visto che ciò non accade, quello che possiamo fare è cercare di prevenire il fenomeno con questa campagna di sensibilizzazione e invitare a segnalare ogni impostore alle forze dell’ordine”.

“In questi mesi”, commenta Fabio Venturi, presidente del Gruppo Agsm, “abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni di persone che suonavano alle porte dei veronesi dicendo di essere addetti Agsm, facendosi aprire con le scuse più assurde come ‘l’azienda sta chiudendo’,‘siamo stati comprati da un’altra società’, ‘i vecchi contratti non sono più validi’. Queste persone erano solamente dei concorrenti sleali o dei truffatori. Abbiamo pensato così di redimere un vademecum così da aiutare i clienti e i cittadini a difendersi e a riconoscere i nostri veri collaboratori dagli impostori, che vanno segnalati immediatamente alle forze dell’ordine”.

“Nel vademecum”, spiega Giampietro Cigolini, direttore generale di Agsm, “vengono elencati i comportamenti tenuti dai nostri addetti. Per esempio, i nostri collaboratori fanno visite a domicilio solo su appuntamento concordato, non chiedono mai i dati della bolletta perché li possiedono già, semmai chiedono di confermare quelli che loro già conoscono e soprattutto non domandano mai denaro. Nel vademecum aiutiamo tutti a proteggersi dagli impostori che si approfittano della nostra buona fama e del rapporto di fiducia che abbiamo costruito con i veronesi per ingannare le persone”.

“Il principale contributo che i cittadini possono dare”, ricorda Giuseppe Stoppato, presidente di Agsm Energia, “è sicuramente quello di segnalare subito, tempestivamente, i comportamenti sospetti ai nostri uffici e alle forze dell’ordine qualora se ne venga a conoscenza e collaborare sempre in sinergia con le istituzioni e con il proprio fornitore di luce e gas”.

“L’occasione ci è gradita per ricordare che in questi giorni”, specifica Floriano Ceschi, direttore operativo di Agsm Energia, “abbiamo attivato una campagna di aggiornamento dei dati del cliente come il numero telefono, il cellulare e la mail, in osservanza della normativa della privacy, in modo da disporre di dati di contatto del cliente affidabili. Per noi sono informazioni molto importanti perché vengono utilizzate, per esempio, per accertarsi della presenza di qualcuno in casa prima della riapertura di un contatore. I contratti più vecchi purtroppo non contengono dati aggiornati. A seguito dell’aggiornamento dei dati di contatto proponiamo, nell'interesse del cliente e nell'intento di fargli cosa gradita, uno sconto del 5 per cento rispetto alle tariffe definite dall'Autorità, mantenendo le stesse garanzie di tutela”.

“Noi di Adiconsum Verona”, spiega Davide Cecchinato, presidente di Adiconsum Verona, “facciamo notare che al 26 luglio su 649 pratiche aperte dai nostri uffici 73 riguardano il settore energia. Nel 2015 sono state 148 su 940. Tra i motivi ricorrenti di reclamo registrati i più frequenti sono la fatturazione, il prezzo, il cambio del fornitore e le attivazioni non richieste. Le pratiche commerciali scorrette purtroppo sono molto diffuse”, conclude Cecchinato. “Non passa giorno in cui giungano segnalazioni di consumatori che lamentano il tentativo di far loro cambiare fornitore con gli stratagemmi più vari. C'è chi dice di essere il vecchio gestore e di voler scontare il prezzo dell'energia, chi promette ghiotti rimborsi e chi con la scusa della verifica dell'intestazione del contratto attiva il servizio con altra società. Una possibilità di difesa c'è. Innanzitutto è necessario evitare di dare dati e informazioni se non si è certi chi sia l'interlocutore e pretendere che l'offerta sia messa nero su bianco. Nella malaugurata ipotesi che venga attivato un contratto contro la volontà del consumatore si sappia che lo stesso deve ricevere la conferma scritta dell'attivazione del servizio unitamente all'informativa sul diritto di recesso. Infatti il consumatore al ricevimento di tali informazioni ha 14 giorni di tempo per recedere. Basta l'invio di una comunicazione scritta che è consigliabile inoltrare a mezzo raccomandata a/r o fax conservando la prova della ricezione. Per ogni evenienza è possibile rivolgersi alle Associazioni dei consumatori che con quasi tutti i fornitori, Agsm compresa, hanno in essere un protocollo di conciliazione per risolvere in modo veloce ed economico eventuali contenziosi”.

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