Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Roma

Camionista iberico beccato alla guida in Autostrada con "scatola nera" manomessa

Un camionista spagnolo è stato "pizzicato" dalla Polizia Stradale di Verona, verso le ore 18.00 di mercoledì 3 febbraio, dopo aver pericolosamente alterato "la scatola nera" del proprio bisonte della strada

Durante la serata di ieri mercoledì 3 febbraio, un autista iberico circolava sull’autostrada A4 sebbene dal cronotachigrafo del mezzo risultasse a riposo e questo perchè aveva appiccicato un magnete al sensore del cambio, sotto la cabina di guida, inibendo il funzionamento dell’apparecchio che registra tempi di guida e velocità, facendo risultare il bisonte fermo, nonostante circolasse.

Verso le ore 18.00 lungo l’Autostrada A4, nei pressi dell’uscita di Verona Sud, gli agenti fermavano l'autoarticolato spagnolo e, dall’attento esame del cronotachigrafo attraverso uno specifico software fornito dall’Autostrada “Brescia-Padova”, riscontravano delle anomalie. Gli agenti ispezionavano così il veicolo e nella parte inferiore del motore veniva scoperta una calamita che mandava in tilt i sistemi di registrazione del camion.

Tale tecnica, oltre a creare pericolo per la sicurezza della circolazione stradale, altera il funzionamento del limitatore e dell’impianto frenante, permettendo così agli autisti dei mezzi pesanti di effettuare turni di lavoro estenuanti, eludendo la normativa europea che regola rigidamente gli orari di lavoro e di riposo, e procurando gravi rischi per la sicurezza stradale nonché danneggiare economicamente chi rispetta onestamente le regole.

Il camionista spagnolo si è visto ritirare la patente che ora verrà sospesa dal Prefetto per un tempo che va da 15 giorni a 3 mesi, dovendo pagare anche una sanzione di 1.696 euro, con relativo fermo amministrativo del mezzo presso un centro di custodia. Insomma, una pausa d’obbligo tutta veronese, all’ombra dell’Arena.

In Italia il 22% degli incidenti autostradali è causato dal colpo di sonno con un tasso di mortalità maggiore rispetto alle altre cause (11.4% di mortalità contro 5.6%). La presenza di sonnolenza diurna (dati estrapolati dallo studio Immortal sponsorizzato dall’Unione Europea) aumenta il rischio di incidenti stradali di 3.71 volte rispetto ai soggetti con normale vigilanza e quasi il doppio del rischio se confrontato con lo stato d’ebbrezza che aumenta il rischio di “solo 2.0 volte”.

Il 50% degli incidenti stradali da eccessiva sonnolenza è causato da una patologia specifica: la sindrome delle apnee nel sonno (OSAS). Per la prevenzione degli incidenti da sonnolenza l’Unione Europea ha emanato la direttiva 2014/85/UE che è stata recentemente recepita dall’Italia con il Decreto Ministeriale del 22 dicembre 2015. Il decreto modifica la precedente normativa sulle patenti di guida inserendo le apnee nel sonno e la sonnolenza come discriminanti per il rilascio e/o rinnovo dell’idoneità alla guida.

Per valutare la reale situazione nella provincia di Verona il Centro del Sonno dell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar in collaborazione con l’Associazione Informasonno stanno conducendo uno studio su circa 300 autotrasportatori. I dati confermano la rilevanza del problema infatti il 25.64% del campione studiato è affetto da una sindrome delle apnee del sonno di grado moderato o severo, cioè un numero di apnee maggiore di 15 per ora di sonno. Tale quadro, come indicato dalla direttiva europea, obbliga il soggetto ad una valutazione specialistica ed alla dimostrazione dell’efficace e continuativo trattamento delle apnee per l’ottenimento dell’idoneità alla guida.

Il decreto ministeriale italiano rende ancora più restrittiva la norma chiarendo esplicitamente il divieto di rinnovare o rilasciare la patente di guida ai soggetti affetti da sonnolenza diurna causata da apnee ostruttive nel sonno. La sonnolenza alla guida è un killer silenzioso ma le recenti modifiche alle normative offrono nuovi strumenti per riconoscere e limitare gli incidenti da colpo di sonno (fonte: Centro di Medicina del Sonno Ospedale Sacrocuore di Negrar, Associazione Informasonno).

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