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Caldo e farmaci, Federfarma indica come conservarli a casa e in viaggio

Alcune regole fornite dagli specialisti per evitare possibili problemi dovuti al cattivo stato dei medicinali al momento dell'assunzione: "Ogni prodotto farmaceutico deve essere un 'osservato speciale'"

Tante e semplici regole da seguire perché la corretta conservazione dei farmaci, soprattutto quando le temperature raggiungono livelli estremi come in questa torrida estate, è una pratica salvavita.
I farmaci, qualsiasi essi siano, non vanno mai lasciati all’interno dell’auto parcheggiata e nemmeno nel bauletto della moto, ma vanno portati quanto prima a casa seguendo le istruzioni e i consigli del farmacista che per preparazione è il tecnico del farmaco. In modo particolare questo è sconsigliato se i farmaci sono termolabili, ovvero si alterano facilmente al variare della temperatura, cosa che apprendiamo dalla confezione o dalle indicazioni del farmacista. In questo caso farmaci e dispositivi medici non vanno mai lasciati nemmeno per mezz’ora in macchina o in moto a meno che non si disponga di un contenitore frigo. È inoltre molto importante monitorare costantemente l’aspetto dei farmaci perché alterandosi possono presentare colore, odore, consistenza, omogeneità diversi dal consueto. Ma ancora più subdole sono le trasformazioni non evidenti, che riguardano il principio attivo, del farmaco e qui entra in campo la prevenzione, ovvero la consapevolezza che la corretta conservazione che come abbiamo visto deve essere attuata con costanza e regolarità a partire da quando si esce dalla farmacia.

Importanti sono anche le modalità di trasporto dei farmaci quando si viaggia sia sulle quattro che sulle due ruote. È sempre preferibile tenere il farmaco nell’abitacolo dell’auto e non nel bagagliaio o nelle valigie esterne che spesso sono sistemate all’interno del box da tetto. In moto bisogna evitare di lasciare i farmaci verso l’esterno delle sacche, mettendoli quanto più possibile al loro interno e la stessa regola vale per i motociclisti che utilizzano lo zaino. In genere i farmaci non dovrebbero mai essere esposti a temperature superori ai 25° C e mantenuti sempre al riparo quindi non solo dal caldo, ma anche dall’umidità e dalla luce diretta (massima attenzione quindi in spiaggia, ma anche se affrontiamo una lunga camminata in montagna o un giro in bicicletta in città). Proprio per evitare la luce è sempre importante conservare i farmaci sempre dentro la propria confezione.

Un altro suggerimento, oltre ad ascoltare con attenzione e seguire scrupolosamente i consigli del farmacista, è quello di leggere attentamente quanto riportato nella confezione esterna delle medicine che evidenziano chiaramente particolari problematiche di conservazione.

"Esistono specifici contenitori per medicinali che tendono a non surriscaldarsi e in generale ad isolare le dosi quotidiane e sono anche molto utili in viaggio quando si tende, sbagliando, a stoccare tutto insieme – spiega Marco Bacchini, presidente Federfarma Verona -. Ogni prodotto farmaceutico deve essere un “osservato speciale” in estate, come ad esempio, le strisce per test diagnostici che si alterano facilmente se non correttamente conservate. Tutti i farmaci che contengono ormoni come quelli per la tiroide o i contraccettivi sono particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura. In generale se si può scegliere e in assenza di difficoltà di deglutizione, in vacanza è meglio optare per le forme solide rispetto a quelle liquide che sono più delicate. Non dimentichiamoci della conservazione e del trasporto di pomate, unguenti, gel, ovuli e supposte per i quali l’innalzamento anche di pochi gradi della temperatura oltre ad alterare il principio attivo rende i prodotti più fluidi con il rischio che il contenuto fuoriesca dalle confezioni macchiando rovinando altri farmaci o il vestiario. Infine un consiglio sulle reazioni da fotosensibilizzazione che in genere provocano problemi cutanei come eczemi e dermatiti. Antistaminici, alcuni antibiotici, sulfamidici, contraccettivi orali e antinfiammatori non steroidei (FANS), ma anche cerotti o gel a base di ketoprofene e prodotti che attenuano il fastidio delle punture di insetto a base di prometazina non devono essere assunti se si ha intenzione di prendere il sole. Vista la complessità dell’argomento invitiamo i pazienti a chiedere sempre consiglio al farmacista che saprà dare in ogni circostanza una risposta tecnica adeguata e personalizzata".

Infine un avvertimento per chi viaggia in aereo. Ricordatevi di portare sempre nel bagaglio a mano i medicinali insieme alle ricette di prescrizione perché possono essere richieste dal personale in servizio. Non lasciare i farmaci nella valigia che verrà portata nella stiva è utile sia per scongiurare il rischio di smarrimento sia per le temperature troppo basse alle quali sono sottoposti i bagagli. A questo proposito si sottolinea che a casa è comunque sbagliato conservare i farmaci di qualsiasi natura in frigorifero. Nell’ambiente domestico, è utile individuare la stanza più fresca dove tenere i farmaci o posizionare il relativo armadietto contenitore evitando la cucina e il bagno, ambienti in genere più caldi e gravati da una maggiore umidità.

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