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Cronaca Centro storico / Corso Cavour

Morti sul lavoro, nel 2016 sono calati. A Verona, registrati dodici casi

Nel 2015 furono 15. A livello nazionale, la provincia scaligera è 15esima per numero assoluto di morti bianche, ma 65esima per l'incidenza di questi infortuni mortali sul numero totale dei lavoratori

Il 2016 si è concluso con un considerevole numero di morti bianche in Italia. Lo si può constatare dall’ultima analisi condotta dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering sulla base di dati Inail. Da gennaio a dicembre 2016 sono state 749 le vittime in occasione di lavoro in tutto il Paese e 269 sono quelle in itinere.

Dal confronto con l'anno 2015 emerge una costante tendenza alla diminuzione di vittime. L'anno precedente si era infatti concluso con 878 casi di incidenti mortali in occasione di lavoro, ben 129 casi in più del 2016, pari ad una riduzione del 14,7%.

Analizzando la situazione da un punto di vista territoriale, si può constatare che l'Emilia Romagna ha concluso l'anno sempre con il drammatico primato. Sono infatti 87 i decessi, nella regione, seguita dal Veneto e dalla Lombardia con 86 morti bianche ciascuna.

Da un punto di vista provinciale, Roma risulta essere il capoluogo con più casi di infortuni mortali sul lavoro con 35 decessi, seguita da Vicenza con 24 casi. Mentre è la provincia di Matera quella al primo posto nel 2016 per il valore di incidenza delle morti bianche rispetto al numero degli occupati.

Rispetto al 2015, la situazione in provincia di Verona è leggermente migliorata. Nel 2016 i casi di morte sul lavoro in territorio scaligero sono stati in totale 12. Nel 2015 furono 15. La provincia di Verona è al 15o posto in Italia per numero assoluto di vittime, ma è molto più in basso (65o posto) nella classifica dell'incidenza di questi infortuni mortali sul numero dei lavoratori complessivi. 

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