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Giallo a Oppeano: dalle acque del fiume Menago emerge un cadavere

Il corpo senza vita è stato ritrovato il giorno di San Silvestro. L'uomo veva con sé uno zainetto, al cui interno i carabinieri che indagano sul caso hanno trovato una grossa pietra e un computer

L'ultimo giorno del 2012 non sarà ricordato solo per le feste, i cenoni e i fuochi d'artificio: un macabro ritrovamento ha infatti rovinato il “veglione” delle forze dell'ordine veronesi. Un cadavere senza nome è stato infatti ripescato il giorno di San Silvestro nel fiume Menago a Oppeano in via Fratelli Bandiera.

IL RITROVAMENTO - Il corpo sembra appartenere ad un uomo sui quarant'anni, ma qualsiasi altra informazione, compresa la causa della morte, dovrà aspettare l'autopsia. Ad avvistare il cadavere è stato un passante, due giorni fa; l'uomo ha subito allertato i carabinieri di Oppeano, che sono intervenuti d'urgenza sul luogo affiancati dai vigili del fuoco del comando scaligero. La salma è stata recuperata e ora si trova nell'istituto di medicina legale di borgo Roma. Assieme al corpo privo di vita è stato anche recuperato uno zainetto che conteneva una grossa pietra ed un computer.

PRIMI INDIZI - La caduta in acqua del corpo è avvenuta sicuramente nel Veronese: il Menago nasce a Ca' di David e scorre per 40 chilometri, passando anche da Oppeano e sfociando a Cerea nel canale Tartaro Bianco. I militari dell'Arma stanno passando al setaccio anche le denunce di scomparsa di queste ultime settimane per tentare di dare un nome allo sconosciuto, ma a quanto risulta nessuno ha lamentato la sparizione di un parente, amico o compagno in questi giorni. Un altro spunto d'indagine è rappresentato dal ritrovamento del computer. La lettura dell'hard disk darà utili elementi agli investigatori per risalire all'identità della persona deceduta e forse anche alle motivazioni del suo possibile gesto estremo. L'uomo è stato trovato morto con addosso abiti eleganti, anche se non pareva esserci alcun documento nei suoi vestiti, e sul corpo e sugli indumenti sembrano essere assenti segni di lotta o di violenza. Quest'ultimo particolare potrebbe escludere l'ipotesi di un omicidio, ma prima di pronunciarsi i carabinieri intendono aspettare di risolvere almeno un paio di interrogativi, come quello della pietra e del computer.

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