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Ospedale Orlandi, le modifiche proposte dai sindaci piacciono alla Regione

Assemblea pubblica nel teatro parrocchiale di Bussolengo con l'assessore Luca Coletto, il direttore della sanità regionale Mantoan e il direttore generale della Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi

Teatro parrocchiale di Bussolengo pieno dal tardo pomeriggio di ieri, 16 novembre. In cartellone non c'era però nessuno spettacolo. In programma dalle 18.30, c'era l'incontro con i vertici della sanità regionale per fare chiarezza sul futuro dell'ospedale Orlandi.

L'incontro è stato organizzato dal Comune di Bussolengo e dal Comitato dei Sindaci del distretto 4, ovvero i sindaci dei comuni che prima della riforma ricadevano nell'area della Ulss 22. E infatti al tavolo dei relatori erano seduti il sindaco di Bussolengo Paola Boscaini e la presidente del Comitato dei Sindaci, la prima cittadina di Sommacampagna Graziella Manzato. Il loro compito è stato quello di fornire una cornice ad una serata organizzata a seguito di giorni di polemiche sull'ospedale di Bussolengo.

Il Comitato dei Sindaci ha infatti formulato una proposta di modifica delle schede ospedaliere approvate nel 2013 dalla Regione e mai del tutto applicate. Nelle schede del 2013 venivano assegnati reparti e posti letto all'ospedale Orlandi e al Magalini di Villafranca, intesi sulla carta come un unico ospedale, il cosiddetto ospedale a due gambe. Una proposta che non ha mai convinto fino in fondo i sindaci dell'ex Ulss 22 che ne chiedono la riforma.

E per questo alla serata hanno partecipato coloro che materialmente hanno in mano le sorti della sanità veronese e veneta: l'assessore alla sanità della Regione Veneto Luca Coletto, il direttore della sanità regionale Domenico Mantoan e il direttore generale della Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi.

Nei suoi interventi, l'assessore Coletto ha dichiarato che gli ospedali a due gambe previsti in regione si sono evoluti, andando verso una precisa specializzazione. L'unico che ancora non era stato sistemato era quello di Bussolengo-Villafranca, probabilmente perché il Magalini di Villafranca deve ancora riaprire dopo l'incendio che lo ha distrutto e da deve risorgere. Coletto ha dichiarato ha entro la fine del 2017 l'ospedale di Villafranca riaprirà. "Meglio sarebbe riaprire con le schede nuove, ma se in Regione non facessimo in tempo, l'ospedale Magalini riaprirà con le schede ospedaliere in vigore e cioè quelle del 2013". Parole che non solo vogliono assicurare che l'ospedale di Villafranca riaprirà, ma che la proposta dei sindaci viene vista con favore dalla Regione. C'è quindi la volontà di accogliere le modifiche proposte dal Comitato dei Sindaci. Ed è stato anche spiegato l'iter che dovrebbe fare questa proposta prima di diventare esecutiva: una prima approvazione in giunta, il via libera della quinta commissione e poi una nuova approvazione in giunta. 

Il cambiamento per l'ospedale di Bussolengo era stato anticipato ed è stato confermato ieri da Pietro Girardi. Il Magalini diventerebbe ancor di più un ospedale per malati acuti, mentre l'Orlandi per post acuti. L'ospedale di Bussolengo avrebbe dunque una vocazione riabilitativa. Aumenterebbero i posti letto rispetto alle schede approvate nel 2013 (da 106 a 144) e aumenterebbe anche il personale in servizio all'interno della struttura. Resterebbe il pronto soccorso come anche tutti servizi ambulatoriali. Cambieranno i reparti: all'ospedale di Bussolengo resterebbero quelli di medicina, psichiatria, la lungodegenza, la riabilitazione e per chirurgia ci sarebbe la day surgery.

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