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Verona riscopre la sua genialità: aumentano del 5,72% i brevetti

Padova si conferma anche per il 2012 la provincia con il maggior numero di domande di deposito di marchi e brevetti nel Triveneto con 1.979 depositi totali. Verona è a +136% sui disegni nazionali

I trevigiani si scoprono popolo di inventori (+32,24%), ma anche Verona segna un trend in crescita del 3,28% con uno strabiliante risultato di +136% su disegni e modelli nazionali. Questa la fotografia della creatività nel Veneto, scattata dal Cesdoc (Centro studi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Venezia) ed emersa, con riguardo alle invenzioni nazionali, dall'indagine sull'andamento dei marchi e brevetti depositati nelle province del Triveneto lo scorso anno su dati della Camera di Commercio delle province del Triveneto e dati dell'Ufficio italiano brevetti e marchi.

VERONA E LE ALTRE PROVINCE- Nella provincia di Verona i depositi di invenzioni hanno registrato un aumento del 3,28%. A farla da padrone è Treviso, che ha visto, nel corso del 2012, un'impennata di invenzioni, capaci di far aumentare lo scarto sull'anno precedente a +32,24%. Il calo più vistoso lo segna Venezia: i depositi di invenzioni hanno una contrazione del 44,58%. Cali più contenuti di invenzioni a Belluno (-7,69%) e Padova (-1,91%). A parte l'invariata Rovigo, sono in leggera crescita i depositi di invenzioni a Vicenza (+0,29%). Padova si conferma la provincia con il maggior numero di domande di deposito di marchi e brevetti nel Triveneto con 1.979 depositi totali, quasi un terzo del Veneto (6.428) ed un quarto del Triveneto (8.636). Tutti in positivo i dati scaligeri. Nell’anno 2012, nella provincia di Verona sono stati depositati complessivamente 1423 marchi e brevetti: 252 invenzioni nazionali (+3,28% sul 2011, 1065 marchi nazionali (+2,80%), 52 disegni e modelli nazionali (+136,36%) e 54 modelli di utilità (+22,73%). Sul totale rispetto all'annp precedente la differenza sta a +5,72%.

NEL VENETO - Tornando al dato più generale riferito ai “marchi e brevetti” (che comprende marchi nazionali, invenzioni nazionali, disegni e modelli nazionali e modelli di utilità) sono stati effettuati complessivamente 6.428 depositi nel 2012, 189 in meno rispetto all'anno scorso (-2,86%), con una performance leggermente peggiore rispetto al dato triveneto (-2,41%), ma migliore rispetto a quello italiano (-4,20%). Nello specifico: 1.313 invenzioni nazionali con una crescita dell’1,70%, 4.853 marchi nazionali in flessione del 6,45%, 165 disegni e modelli nazionali in aumento del 26,92% e 367 modelli di utilità, incrementati del 23,57%. "L'innovazione e le invenzioni rappresentano un patrimonio di conoscenze e tecnologie sempre più cruciale per la vita economica delle aziende, con le quali noi commercialisti quotidianamente dialoghiamo, sottolinea Gabriele Andreola, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Venezia -. Se il tasso di competitività e progresso tecnologico di un territorio viene misurato dal numero di brevetti depositati e registrati, il calo seppur contenuto del Veneto (-2,86% rispetto all'anno scorso) è un segnale da non sottovalutare. Il vero vantaggio per le imprese, in special modo per le nostre Pmi, deriva dalla capacità di identificare i propri asset competitivi, di tutelarli attraverso idonee attività di protezione, di saperli sfruttare e valorizzare adeguatamente soprattutto al fine di poter pianificare e sviluppare strategie di innovazione di processo o prodotto".Tra le invenzioni più curiose depositate in provincia di Venezia: dispositivo di rilevamento del passaggio di persone e oggetti in genere attraverso un varco.

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