Bovolone, rogo davanti ad una struttura dove si volevano ospitare profughi

L'incendio è stato appiccato davanti ad una ditta dismessa ed è sicuramente doloso. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. Sul fatto indagano i carabinieri

Foto di repertorio

Dalla manifestazione di protesta alle minacce. Dalle minacce agli atti intimidatori. Potrebbe esserci questo dietro l'incendio sviluppatosi ieri sera, 7 dicembre, intorno alle 20 in via Creari a Bovolone. Non c'è dubbio che si tratti di un rogo doloso, creato usando dei pezzi di legno a cui poi è stato dato fuoco. I danni sono stati limitati. L'incendio è stato spento dai vigili del fuoco di Verona e di Legnago.

Sul posto sono intervenuti per indagare sul fatto anche i carabinieri di Bovolone e del Norm di Villafranca. L'incendio è stato appiccato davanti a una ditta dismessa. Il proprietario della struttura l'aveva messa a disposizione per l'accoglienza di un gruppo di profughi. Per questo, l'uomo è stato minacciato durante un corteo di protesta contro l'arrivo di richiedenti asilo a Bovolone. Oltre alle minacce verbali erano apparse anche delle scritte sui muri indirizzate sempre al proprietario dell'immobile. Ieri sera, probabilmente, si è passati dalle parole ai fatti.

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