Borgo Venezia, lavori alle piscine proseguono

L'assessore Di Dio ha effettuato un sopralluogo per controllare l'avanzamento

Borgo Venezia, lavori alle piscine proseguono
Questa mattina l’assessore all’Edilizia pubblica Vittorio Di Dio si è recato in sopralluogo alla piscina Belvedere di via Montelungo, in Borgo Venezia, per controllare lo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione. “Si tratta di un intervento importante – ha spiegato Di Dio – per il quale abbiamo deciso di destinare ulteriori 350 mila euro, con i quali costruiremo una palestra interna e sostituiremo tutti i serramenti. Inoltre le parti laterali del tetto sono state predisposte per permettere l’inserimento successivo di pannelli solari. Queste modifiche apportate al progetto iniziale faranno slittare di qualche mese la riapertura del centro natatorio, prevista inizialmente per metà agosto 2009, ma ci daranno la possibilità di riconsegnare al quartiere un impianto totalmente rinnovato entro l’inverno prossimo”. Dopo l’espletamento della gara d’appalto, a fine novembre 2008, e la stipula del contratto con la ditta aggiudicataria, la Eurocostruzioni srl di Lazise, i lavori di riqualificazione dell’impianto sono iniziati a metà febbraio 2009. L’intervento, che comporta una spesa di 700 mila 700 euro, gode del contributo straordinario di 370 mila euro assegnato dall’assessorato ai Lavori pubblici della Regione Veneto. Il Centro natatorio di via Montelungo è costituito da una struttura coperta con due vasche di m 25 x 12,50 e 12,50 x 7, tribuna per il pubblico, spogliatoi ed area esterna adibita a parcheggio. L’edificio è stato costruito nel 1979 e non ha mai goduto di interventi radicali di manutenzione straordinaria o di riqualificazione. Dichiarata inagibile per problemi statici alla struttura e ad una parte della copertura, la piscina è stata chiusa al pubblico nell’agosto del 2006. I lavori di riqualificazione in corso riguardano: il rifacimento della pavimentazione e dell’impermeabilizzazione della zona solarium; il rinforzo strutturale del tetto e del solaio sopra la sala macchine; l’adeguamento dei servizi e degli spogliatoi per garantire l’accessibilità ai diversamente abili, verso i quali la rispondenza dell’impianto era particolarmente carente; gli interventi agli impianti di filtrazione e di termoventilazione; la realizzazione del deposito acidi; le opere di finitura interna ed esterna; l’integrazione dell’impianto elettrico.
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