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Borgo Trento, ecco il primo Polo chirurgico d'Italia

Borgo Trento, ecco il primo Polo chirurgico d'Italia

Borgo Trento, ecco il primo Polo chirurgico d'Italia

Un investimento di 212 milioni di euro per il "Confortini", con 33 sale operatore e 450 posti

Entra in funzione oggi, a Verona, il più grande Polo chirurgico d’Italia. Numeri da brivido per il centro, costruito in soli sei anni all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata. Si tratta di una struttura enorme, intitolata al chirurgo trapiantista Pietro Confortini, dotata di 33 sale operatorie, terapie intensive e reparti di degenza, per un totale di 450 posti camere. Un’opera incredibile, unica nel suo genere, che riunisce in un unico sistema 24 diverse specialità di area chirurgica, compresi i trapianti, con tecnologie di assoluta avanguardia e con una potenzialità operativa di circa 120 interventi chirurgici al giorno. L’intera struttura è stata realizzata con un investimento di 212 milioni di euro, metà dei quali sono stati messi a disposizione da Fondazione Cariverona.
Il nuovo centro Confortini ha un’estensione di oltre 96mila metri quadri calpestabili, che comprendono, oltre ai piani tecnici, un Dipartimento di Emergenza e accettazione di 4mila 400 metri, un Poliambulatorio di 5mila 700 metri ed il Polo Chirurgico propriamente detto, che si estende per ben 78mila 700 metri quadrati. Quest’ultimo è costituito da due piani interrati, un livello tecnico e da sei piani fuori terra. Nel Polo Chirurgico prenderà servizio uno dei gruppi operatori più vasti d'Europa, che lavoreranno nelle 32 sale chirurgiche (di cui una dotata di risonanza magnetica intraoperatoria) e nella sala dedicata alla radioterapia (I.O.R.T.).

Il nuovo Polo di Verona costituisce un'eccellenza che si rivolge non solo ai pazienti veronesi e veneti, ma di tutta Italia. D'altra parte, ad oggi, circa il 20% degli assistiti delle strutture ospedaliere scaligere proviene da altre regioni. E in Europa solo un paio di altre strutture sanitarie presentano caratteristiche simili a quelle proposte dal nuovo centro veronse, che sarà intitolato a Pietro Confortini, pioniere dei trapianti renali in Italia.
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