Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Borgo Nuovo / Via Monreale

Borgo Nuovo senza un medico di base: prende il via la raccolta firme

Lo hanno annunciato gli esponenti del Pd Michele Bertucco e Federico Benini: "Sappiamo che avere il medico sotto casa non è un diritto, ma per la popolazione anziana l’accessibilità dei servizi, specie quelli medico-sanitari, è un fattore cruciale"

Oltre che per le grandi eccellenze, il sistema socio-sanitario veronese rischia di passare alle cronache anche per le grandi sviste. È da circa un anno, infatti, che un quartiere popoloso come Borgo Nuovo (13 mila abitanti) è senza medico di base.

Così i Democratici Michele Bertucco e Federico Benini, sul problema che affligge il quartiere di Verona

L’ultimo ha dovuto chiudere i battenti del suo studio di Via Monreale per problemi pare legati a lamentele condominiali dovute alla massiccia presenza di pazienti ad ogni ora del giorno. Costretto a trasferirsi in Viale Colombo, zona Navigatori, da allora non è più stato sostituito. L’unica risorsa attuale è rappresentata da un ambulatorio in Via Galvani, in posizione decentrata rispetto al quartiere di Borgo Nuovo, ma soprattutto già oberato da oltre 1.500 assistiti.

Per questo, nelle domeniche del 9 e del 16 ottobre saremo fuori dalla chiesa di Borgo Nuovo per raccogliere le firme di una petizione da invitare a Ulss 20, Comune di Verona e presidente della Terza Circoscrizione affinché chi di dovere si attivi per individuare un locale adatto a poter ospitare un ambulatorio di un medico di base.

Sappiamo benissimo che avere il medico “sotto casa” non è un diritto poiché nessun medico può essere obbligato ad aprire il proprio ambulatorio in una zona specifica. Ma sappiamo altrettanto bene che nella popolazione anziana l’accessibilità dei servizi, specie quelli medico-sanitari, è un fattore cruciale per la qualità della vita ma è anche un indice di civiltà per tutto il resto della popolazione.

Il medico di base garantisce la prima forma di assistenza sanitaria, esterna al presidio ospedaliero (intervento sanitario di primo livello) e partecipa, inoltre, a campagne programmate di educazione sanitaria (ad esempio educazione alimentare), di prevenzione primaria (vaccinazioni e screening oncologici) e di prevenzione secondaria (ad esempio diagnosi precoce di alcuni tumori).

Dal momento che il lavoro non mancherebbe e che le cause scatenanti dell’ultimo abbandono sarebbero legate a banali noie condominiali, siamo sicuri che con un po’ di buona volontà gli amministratori del territorio potranno risolvere alla svelta il disagio.

Via quindi alla raccolta firme per colmare questa lacuna, utile soprattutto ad anziani e malati cronici, i quali spesso necessitano di un punto medico facilmente accessibile per i loro bisogni. 

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