Bonifica a borgo Trento: punto nascite chiuso, terapia intensiva spostata

Il caso della piccola Nina, deceduta pochi giorni dopo la nascita prematura per essere stata colpita dal Citrobacter, ha portato alla drastica decisione per cercare di sanificare in maniera definitiva i locali

Il Polo Confortini

Per eseguire adeguati controlli e sanificare le aree interessate, l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha deciso di spostare i reparti di terapia intensiva neonatale e pediatrica, presenti nell'ospedale della Donna e del Bambino, al padiglione 13 della struttura di borgo Trento che li ospitava in precedenza. La decisione presa dal direttore generale dell'AOUI, il dottor Francesco Cobello, ha portato anche alla chiusura del punto nascite. 

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Una misura che si è resa necessaria dopo la morte di Nina, nata prematura nell'aprile del 2019 e deceduta pochi giorni dopo a causa di un'infezione di Citrobacter
La vicenda è stata raccontata da L'Arena. Nata tra il settimo e l'ottavo mese, la piccola avrebbe iniziato ad avere problemi 8 giorni dopo il parto, con l'infenzione che in fretta sarebbe arrivata al cervello, distruggendolo. A quel punto la madre avrebbe rifiutato di sottoporre la figlia ad un intervento per ridurre l’idrocefalo, conscia che oramai per lei non c'era più nulla da fare, e dall'ospedale di borgo Trento l'avrebbe portata al Gaslini di Genova, all’hospice pediatrico, dove si è spenta senza ulteriori sofferenze. 
Sempre sulle pagine de L'Arena, mamma Francesca ha parlato di altri piccoli colpiti dal Citrobacter, trovando la conferma di Giovanna Ghirlanda, responsabile della Direzione Medica Aoui, che spiegato che disinfestazioni e bonifiche sono state eseguite più volte per contrastare il problema. 
Ora sulla morte della piccola Nina cerca di fare luce la Procura di Genova, che sul caso ha aperto un fascicolo. 

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