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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca Piazzale Stazione Vr. Porta Nuova

La bomba in stazione non c'è più, si indaga sui resti dei militari

L'ordigno bellico rinvenuto durante i lavori per l'ampliamento della struttura di Porta nuova è stata fatta detonare in completa sicurezza a Boscomantico domenica mattina

Dormiva sotto il piazzale della stazione da quasi settant'anni e domenica è stata finalmente rimossa e fatta detonare in tutta sicurezza. La bomba sepolta sotto Porta Nuova finalmente è scomparsa, facendo forse tirare un grosso sospiro di sollievo a tutti i veronesi che ogni giorno prendono il treno.

ESPLOSIONE SICURA - Domenica scorsa, verso le 7, gli artificieri dell'Ottavo reggimento genio guastatori "Folgore" di Legnago si sono recati all'interno del cantiere dove, protetto da un involucro di legno, stava l'ordigno bellico alleato rinvenuto dagli operai nell'ispezione con il metal detector. Tempo mezz'ora, e la bomba della Seconda Guerra Mondiale viaggiava su un camion alla volta di Boscomantico, accompagnata da carabinieri, ambulanze, vigili del fuoco e artificieri. Giorni prima, si era provveduto a scavare una buca a Boscomantico, in mezzo alla campagna. L'ordigno vi è stato adagiato e poi fatto esplodere a distanza. Alle 10.15 l'ordigno era solo un lontano ricordo.

RESTI ANONIMI - Assieme alla bomba made in Usa erano stati ritrovati anche i resti di tre soldati nel cantiere per i lavori di adeguamento della stazione. Questa mattina, sul luogo del ritrovamento, si riuniranno gli esperti di Soprintendenza e polizia scientifica, accompagnati dai rappresentanti di Grandi Stazioni, società di Fs responsabile dei lavori. Il sopralluogo ha proprio l'obiettivo di passare al vaglio gli oggetti ritrovati accanto alle spoglie, nel tentativo di definire l'identità di quei militari, dato che in questo momento non si sa neppure da che paese provenissero. Proprio la bomba aveva impedito qualsiasi indagine approfondita.

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