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Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia - foto Facebook

Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia - foto Facebook

Il ministro Boccia: «Nessun anziano passerà il Natale da solo perché obbligato dalla legge»

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia: «Nessuna famiglia sarà privata del Natale». Poi ringrazia pubblicamente il governatore Zaia per «il senso di responsabilità»

«Lo ribadisco ancora una volta: nessun anziano passerà perché obbligato dalla legge il Natale da solo, nessun non autosufficiente sarà privato di assistenza, nessuna famiglia sarà privata del Natale. Pensiamo piuttosto ad essere responsabili e a vivere le settimane che abbiamo davanti con rigore, serietà e solidarietà; e non perché lo prevede un Dpcm ma perché solo così potremo tutelare e salvaguardare la salute dei nostri nonni, dei nostri anziani, dei più deboli». Così si è espresso in una lunga nota il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia, dopo aver bacchettato il leader della Lega Matteo Salvini e Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, rimproverando loro di «strumentalizzare un giorno i morti, un altro il Natale, un altro ancora le famiglie, gli anziani, i migranti».

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Non è chiaro, tuttavia, cosa intenda esattamente il ministro Francesco Boccia quando afferma che «nessun anziano passerà perché obbligato dalla legge il Natale da solo». Un conto è infatti parlare di anziani non autosufficienti, nel qual caso è verissimo che il Dpcm preveda sempre la possibilià per parenti o conoscenti di derogare a qualunque divieto sugli spostamenti per prestare assistenza a queste persone. Altro discorso è però quello relativo agli anziani che, seppur autosufficienti, magari vivono da soli in un piccolo Comune di provincia, confinante con una città o con altri piccoli Comuni dove invece risiedono i propri familiari. Ad oggi, l'interpretazione condivisa del Dpcm esclude l'ipotesi che un familiare nella giornata del 25 dicembre, o di Santo Stefano (ed anche il primo dell'anno) possa varcare un qualsiasi confine comunale semplicemente per recarsi a far visita ed augurare "buon Natale" al proprio anziano padre o madre, anche se questi sono rimasti soli.

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Detto in breve, il criterio dirimente del Dpcm, infatti, è finora stato la non autosufficienza dell'anziano o di un qualunque altro soggetto (poiché solo in questo caso si verifica la «situazione di necessità» che consente di derogare al divieto di spostamento), e non la sua solitudine. Al contrario, il ministro Francesco Boccia, lo ribadiamo, scrive letteralmente che «nessun anziano passerà perché obbligato dalla legge il Natale da solo». Il  ministro Boccia non scrive «nessun anziano non autosufficiente», ma «nessun anziano» punto. Tutto questo, prelude forse ad un'interpretazione in tale preciso ambito più permissiva del Dpcm attraverso le prossime FAQ ufficiali del Governo, così come pubblicamente auspicato e preannunciato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana? Si va forse verso una nuova interpretazione più estensiva di cosa sia una «situazione di necessità», ai sensi del Dpcm, che ricomprenda anche la solitudine di una persona anziana, cioè il suo abitare da sola, indipendentemente dalla sua condizione di autosufficienza o meno? Staremo a vedere.

Post Facebook ministro Francesco Boccia - Natale e anziani - 5 dicembre 2020

Post Facebook ministro Francesco Boccia -  Natale e anziani - 5 dicembre 2020

Ad ogni modo, il ministro Francesco Boccia ha ricordato anche che le misure sin qui prese stanno contenendo la curva del contagio, aggiungendo tuttavia che «le 59.514 vittime non sono numeri, ma storie familiari, vite spezzate troppo presto, lutti che non saranno dimenticati, soprattutto questo Natale». Lo stesso ministro ha quindi rivolto un particolare ringraziamento al governatore del Veneto Luca Zaia: «Anche per questa attenzione particolare voglio ringraziare pubblicamente il Presidente del Veneto, Luca Zaia, - afferma il ministro Francesco Boccia - per il senso di responsabilità mostrato anche oggi con la forte richiesta ai cittadini di evitare assembramenti "nelle vie dello shopping e non solo"; Zaia appartiene allo stesso schieramento politico di Salvini, discutiamo spesso anche duramente delle misure e delle differenti politiche, ma alla fine siamo sempre dalla stessa parte quando si tratta di attuarle: la parte dello Stato e degli interessi collettivi».

Francesco Boccia ministro autonomia Luca Zaia incontro regione Veneto 2019-2

Il ministro Boccia incontra il governatore Zaia - immagine d'archivio pre-Covid

Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia ha quindi concluso: «Conosciamo tutti il valore sociale, culturale, economico, spirituale, che le prossime settimane rappresentano per il nostro Paese, ma quest'anno serve un sacrificio collettivo ancora più alto per tutelare le persone più fragili e evitare che tutti gli sforzi fatti nei mesi che abbiamo alle spalle, a partire da quelli fatti dagli operatori sanitari, possano risultare nulli portandoci nella terza ondata. L’Italia ancora una volta ha bisogno della solidarietà e del senso di appartenenza degli italiani che porta al rispetto delle regole anche quando sono dolorose come quelle che limitano il Natale. Uniti ce la faremo».

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