Controlli a tappeto a Santa Lucia e Golosine: «Continueremo senza sosta»

Il maxi blitz di Polizia locale e carabinieri è scattato lunedì nel quartiere, partendo dall'ex centrale del latte in Zai e arrivando poi ad eseguire le verifiche sui locali etnici della zona

L'unità cinofila al lavoro durante i controlli

Maxi blitz lunedì a Santa Lucia e Golosine, nel corso del quale sono stati controllati diversi esercizi commerciali etnici, il parco di largo Perlar e l’ex centrale del latte di via Francia, in disuso. Durante tutto il pomeriggio, Polizia locale e carabinieri hanno setacciato i quartieri, strada per strada. Sotto la lente d’ingrandimento in via Golosine il negozio etnico al civico 67-69 e la sala slot Admiral, così come due kebab, uno all’angolo di via Murari Bra e uno in via Mantovana. Punto di partenza dell’operazione è stata l’ex centrale del latte in Zai, immobile abbandonato dove erano state segnalate presenze abusive e spaccio di droga. Durante il sopralluogo nella struttura, sono stati avviati accertamenti sui mezzi abbandonati ritrovati all’interno. La proprietà, quanto prima, dovrà procedere al ripristino igienico-sanitario dell’area.

Una persona è stata posta in stato d’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti, con il processo per direttissima atteso per martedì. Mentre sono in corso le verifiche sulla regolarità amministrativa del personale dipendente. Sequestrati, invece, 102 pacchetti di sigarette rinvenuti nel negozio etnico di via Golosine.

L’operazione congiunta rientra nel programma di presidio capillare del territorio deciso dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Interventi che vanno ad aggiungersi ai controlli voluti dall’Amministrazione comunale, contro il degrado e la delinquenza, per garantire la vivibilità dei quartieri e la sicurezza dei cittadini. Insieme al capitano dei carabinieri, Stefano Caneschi, i militari del comando provinciale di Verona, gli uomini del Nas, l’unità cinofila di Padova e il comandante della Polizia locale Luigi Altamura, con 11 agenti. Erano presenti anche il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato e il presidente della commissione Sicurezza Roberto Simeoni.

materiale abbandonato-2

«Un quartiere dopo l’altro porteremo avanti verifiche e controlli a tappeto finalizzati ad incrementare la percezione della sicurezza tra i cittadini e a scoraggiare comportamenti illeciti». Ha assicurato il sindaco Sboarina, spiegando che «non ci fermeremo alle verifiche ordinarie e agli sgomberi nelle aree sensibili o abbandonate, ma attraverso blitz come quelli di oggi, o come quello fatto l’anno scorso a Veronetta, continueremo a tenere sotto controllo soprattutto i negozi e locali etnici, dove spesso sono presenti soggetti che disturbano i residenti e la vivibilità dei quartieri. In questa zona ne stiamo monitorando ben cinque, per alcuni dei quali sono già scattate riduzioni di orario e chiusure».

«C’è chi parla e non ha fatto niente e chi invece in silenzio agisce, giorno dopo giorno, per dare risposte concrete ai cittadini – ha detto Polato -. Le verifiche proseguiranno massicce, anche in questo periodo intenso sia per l’arrivo di numerosi turisti che per il caldo. L’obiettivo è quello di tutelare i residenti e i lavoratori dei quartieri e del centro storico, così come gli esercenti che rispettano le norme e si comportano correttamente. Nelle prossime settimane saremo da un’altra parte, continueremo senza sosta. Stiamo inoltre predisponendo tutti gli atti affinchè si proceda con il recupero igienico-sanitario dell’immobile sgomberato oggi».

«Ogni segnalazione viene verificata, per cui chiediamo ai cittadini di continuare a comunicarci anomalie e irregolarità. Anche in estate non si fermerà il lavoro di controllo dei quartieri e del centro città – ha concluso Simeoni -. Continueremo a raccogliere le segnalazioni dei veronesi e a trasmetterle alle Forze dell’Ordine. È un sistema che funziona e che permette un’azione tempestiva».

sindaco e Polato all'ex centrale del latte-2

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