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Diversi blitz del Veneto Fronte Skinheads contro la Festa della Liberazione

Hanno lasciato guanti, finti dollari insanguinati e volantini anche in alcuni comune del veronese. Oltre che nel capoluogo scaligero si sono visti a Cerea, Legnago, Soave, Affi, Isola della Scala e Villafranca

Guanti, finti dollari insanguinati e volantini per rivandicare che il 25 aprile non è una festa per l'associazione culturale Veneto Fronte Skinheads. Un'azione con cui gli Skinheads hanno voluto "rappresentare la prigionia e l'asservimento iniziati in Italia nel secondo dopoguerra. Da oltre 70 anni la tanto paventata democrazia ci ha regalato in poche parole la libertà di essere schiavi", questo almeno si legge in alcuni estratti della comunicazione inviata dal Fronte Skinheads.

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Nel veronese, in più comuni sono stati trovati i volantini degli Skinheads. Oltre a Verona, in piazza Bra, si sono visti a Cerea e Soave, di fronte ai monumenti dedicati ai caduti, a Legnago, vicino al municipio, e poi ancora ad Affi, Isola della Scala e Villafranca.

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Delle piccole dimostrazioni che hanno lasciato un segno trascurabile nella Festa della Liberazione che si è celebrata ieri e in cui tutti hanno condannato il messaggio trasmesso dal Fronte Skinheads.

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