Bivacchi abusivi a Verona. In 90 giorni sono stati effettuati 11 sgomberi

È il bilancio tracciato dalla Polizia municipale degli ultimi 3 mesi di controlli nelle varie zone della città, che hanno portato a 4 denunce, 58 Daspo e centinaia di sanzioni

Un bivacco alla Spianà

Dormivano in un vero e proprio accampamento alla Spianà, con tanto di tende e letti, materassi e stoviglie. Bivacco che, dopo l’ultimo sgombero di gennaio, avevano ricostruito nel giro di un mese. Di giorno stavano, invece, all’incrocio tra corso Milano e viale Colombo, dove chiedevano l’elemosina. Con i piedi nei sacchetti di plastica, arrivavano a prendere anche 150 euro a persona, ma erano vittime di sfruttamento. Cittadini dell’est, che rifiutano di denunciare e di farsi aiutare dai Servizi sociali. Per i loro aguzzini si profila il reato di riduzione in schiavitù.

bivacchi alla Spianà 2-2

È solo una delle situazioni che negli ultimi tre mesi la Polizia municipale ha registrato durante i controlli in alcune aree della città, dai bastioni a spazi privati in stato di abbandono. In 90 giorni sono stati effettuati ben 11 sgomberi, che hanno portato a 4 denunce, 58 Daspo e centinaia di sanzioni. Un intenso lavoro reso possibile dalla sinergia tra cittadini che segnalano, amministratori che fanno squadra, proprietari che collaborano e agenti che intervengono. Ma non sempre il cerchio si chiude. «Ci sono dei privati, infatti, che si rifiutano di far entrare la Polizia municipale nelle loro proprietà, lasciando visibilmente in uno stato di degrado alcune aree, soprattutto sotto la tangenziale est». Lo ha spiegato giovedì mattina l’assessore alla Sicurezza, facendo il resoconto dell’attività svolta negli ultimi mesi. Insieme a lui, erano presenti il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura e alcuni consiglieri comunali, tra cui il presidente della commissione consiliare Sicurezza.

presentazione risultati sgomberi-2

Nella zona della Spianà, oltre allo sgombero dell’accampamento è stata effettuata una pulizia straordinaria dell’area da parte di Amia. In tutto sono stati 9 i Daspo urbani contestati alle persone presenti, oltre a un centinaio di violazioni al Regolamento di Polizia Urbana.

La zona dei Bastioni vicina a Porta Palio è stata bonificata in 2 occasioni, recuperando una grande quantità di rifiuti. A carico delle persone sorprese sono stati emanati ben 49 Daspo, 1 Dacur per l’allontanamento dall’intera area urbana, una violazione per non aver rispettato un precedente provvedimento di allontanamento, oltre a centinaia di sanzioni per accattonaggio.

Sempre nella zona dei Bastioni, ma verso l’ex zoo e San Zeno, sono stati effettuati altri 3 sgomberi; gli occupanti dell’area sono stati individuati e per 4 di loro è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria perchè si erano creati un vero e proprio appartamento all'interno della cinta muraria, con tanto di lucchetto e nuova serratura. Erano 1 cittadino dell’est, 1 nordafricano e 1 donna italiana.

bivacchi vallo bastioni-2

Sgomberi anche nella zona a sud della città ed in particolare in via Basso Acquar, nella sede ex Enel, fabbricato richiuso dalla proprietà dopo l’intervento degli agenti.
Anche in via Tevere è stata realizzata un’azione di pulizia nell'ex campo sportivo, dove si erano insediati alcuni soggetti.
Altro intervento in via Udine 19, per l'occupazione abusiva di un immobile, poi richiuso dai proprietari.
Nella parte ad est di Verona è stata sgomberata un’area in via Dorigo, dove è stato trovato un giaciglio, probabilmente utilizzato da alcune persone che al momento dell'intervento non erano presenti.
In via Maestro Martino intervento in un'area abbandonata. Anche qui nessuno presente, ma il proprietario è intervenuto per la bonifica dell'area e la successiva chiusura.
Sempre nella zona di Borgo Venezia sono sotto controllo alcune aree per le quali il Settore Ambiente ha emanato, a carico della proprietà, un provvedimento di bonifica.

«Abbiamo creato una sorta di rete che filtra e indirizza agli agenti le segnalazioni dei cittadini – ha detto l’assessore alla Sicurezza- , in modo da intervenire in maniera tempestiva su tutto il territorio per garantire la sicurezza ed eliminare le situazioni di degrado. Chiederemo al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza di poter applicare, attraverso la Prefettura, il Tuls per denunciare ed espellere dalla città coloro che vivono in queste condizioni e fanno dell’accattonaggio una professione, all’incirca una quarantina di persone. Ringrazio tutti gli agenti di Polizia municipale che in questi mesi hanno dovuto far fronte a numerosi grandi eventi e contemporaneamente portare avanti azioni di controllo a tutela dell’area urbana. Oltre al personale di Amia, che ha triplicato gli interventi straordinari».

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