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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Polizia di Stato. In una anno 453 arresti e più di 2000 persone denunciate

Ieri si è svolta la cerimonia per i 164 anni dalla fondazione e il questore Enzo Giuseppe Mangini ha sottolineato le azioni più incisive, prima fra tutte l'arresto della banda colpevole del furto a Castelvecchio

453 persone arrestate o sottoposte a fermo, 2.319 persone denunciate in stato di libertà, 28 persone sottoposte a Daspo, 8 provvedimenti di stalking, 5 provvedimenti per violenza di genere, 29.256 permessi di soggiorno rilasciati, 251 espulsioni con 12 accompagnamenti alla frontiera, 364.580 persone identificate durante i controlli, 41.212 autoveicoli controllati, 36.256 conducenti controllati con l'etilometro o con il precursore, 10.412 richieste al 113 e 12.398 interventi effettuati dalle unità operative. Questi sono i dati, sintetizzati nel modo più estremo, dell'attività della Polizia di Stato di Verona e provincia svolta dal 30 aprile 2015 al 1 maggio 2016. Le cifre sono state fornite ieri, 26 maggio, durante la festa per il 164esimo anniversario della sua fondazione.

Ai numeri si sono affiancate le parole del questore di Verona Enzo Giuseppe Mangini, che ha ricordato le operazioni più importanti: "Da ricordare innanzitutto la brillantissima operazione condotta di recente dalla Squadra Mobile, in perfetta collaborazione con il Servizio Centrale Operativo ed i Carabinieri. In sinergia con gli organi di polizia moldavi, sono stati prima assicurati alla giustizia 13 persone responsabili a vario titolo del furto al Museo di Castelvecchio. E in seguito, grazie all’intervento diretto delle autorità ucraine e favorito dalle informazioni fornite dagli investigatori italiani, sono state anche recuperate tutte le opere trafugate".

"Incisiva l’azione della Questura sul piano della tutela dell’ordine pubblico - ha continuato il questore Mangini - Notevole è stato l’impegno sostenuto per assicurare il regolare svolgimento delle varie manifestazioni di rilievo organizzate nel corso dell’anno, particolarmente numerose nella realtà veronese, così vivace e ricca di interessi sul piano economico, sociale, culturale e turistico. Basti considerare la recente edizione di Vinitaly, onorata dalla presenza del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio dei Ministri, al cui riconosciuto successo hanno contribuito le straordinarie misure di ordine e sicurezza messe in campo. Particolarmente onerosi i servizi di ordine pubblico attuati ogni settimana, in occasione degli incontri disputati dalle due compagini calcistiche locali allo stadio Bentegodi. Durante tutto il campionato, negli incontri disputati in questo capoluogo non si sono verificati incidenti: la prova può dirsi pertanto felicemente superata".  

Sul versante dell’azione di contrasto della criminalità, oltre all’arresto dei responsabili della rapina di Castelvecchio, il questore ha menzionato anche: l’operazione Dohen, con l’arresto nella scorsa estate di 14 persone dedite allo spaccio di stupefacenti ed il sequestro di quantitativi anche ingenti di droga, l’operazione Malok, con l’arresto di 12 persone dedite allo spaccio di stupefacenti e l’operazione Lachi, che ha consentito di sgominare un gruppo criminoso di etnia sinti, specializzato in furti nel veronese e nelle province di Brescia, Mantova, Modena e Reggio Emilia. "Di rilievo - ha concluso Mangini - anche l’ indagine condotta da Squadra Mobile e Sezione Polizia Stradale nel settore dello smaltimento illegale di rifiuti industriali, che si è conclusa con il sequestro di vaste aree trasformate in discariche non autorizzate e la denuncia di 31 soggetti coinvolti".

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