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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca

Bilancio, il Comune mette allasta palazzo Capitanio

Si parte da 10 milioni. La denuncia del Pd: Vogliono svendere la citt"

Tagli, aumento di tasse e alienazioni del patrimonio edile”: a sentire il Pd in Consiglio comunale, il Bilancio 2010 del Comune è tutto qui. “Un tentativo di galleggiare”, lo descrive il consigliere comunale Fabio Segattini. “Un puro e semplice conto ragionieristico che non tiene conto delle necessità dei cittadini”, dice invece il capogruppo Stefania Sartori. Quello che ha più colpito il Pd, che presenterà ben 250 emendamenti al Bilancio che si andrà a votare stasera, è “l’abilità con cui l’amministrazione aliena il suo patrimonio edilizio per sanare debiti”.

Alle 22.30 di ieri sera è stato depositato dalla maggioranza un emendamento sull’alienazione di palazzo Capitanio. Base d’asta: dieci milioni. E’ quanto descritto all’interno dell’emendamento presentato dal capogruppo di Forza Italia Salvatore Papadia. “E solo la giunta potrà prendere la decisione di accettare offerte inferiori, neanche il Consiglio”, ha tuonato il consigliere democratico Roberto Uboldi”. Per il Pd la cosa strana è che nel Bilancio 2009 era previsto il suo restauro e quindi il suo recupero. “In una notte si è deciso di venderlo” chiosa Uboldi. Tra le altre alienazioni c’è sempre Palazzo Forti; in più l’ex mensa Camploy verrà acquisita dall’Agec.

Critiche pesanti sono state mosse anche nei confronti della decisione dell’amministrazione di prendersi in competenza la tassa sui rifiuti. “La Tia passa da tariffa Amia a tassa del Comune - ha spiegato la Sartori -: pur restando uguale, non c’è più l’iva, non permettendo così, per chi può, di scaricarla. Quindi per le aziende e gli esercenti è una spesa in più”.

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