Bilancio sicurezza. Calo dei reati, ma in città aumentano i furti: «I controlli saranno serrati»

Grande attenzione da parte delle forze di polizia e prefettura nei confronti dei locali pubblici e per garantire la sicurezza durante le feste. Il prefetto Salvatore Mulas: «L'antiterrorismo funziona bene». Il sindaco Federico Sboarina: «A Verona non c'è posto per chi delinque»

Il sindaco Sboarina, il prefetto Mulas ed il questore Petricca

Si è tenuta nella giornata di oggi, venerdì 14 dicembre, presso la sede del Palazzo del Governo a Verona la conferenza di presentazione del bilancio annuale da parte di tutte le forze dell'ordine attive nel capoluogo e nella provincia scaligera. L'incontro si è svolto poco dopo la riunione del Comitato per la Sicurezza e l'Ordine pubblico, presieduto tra gli altri dal prefetto Salvatore Mulas e dal sindaco Federico Sboarina

Mercatini e antiterrorismo

Il Comitato che, nell'ultimo anno, si è riunito con cadenza pressoché sempre settimanale, a testimonianza della grande attenzione rivolta al tema della sicurezza, nell'ultima seduta ha affrontato anche il tema del terrorismo, in relazione ovviamente al recente attentato di Strasburgo: «I nostri mercatini natalizi sono importanti, come e forse anche più di quelli di Strasburgo, - ha esordito il prefetto Mulas - ecco perché visto anche il grande afflusso di visitatori, specie nei weekend, è piuttosto complesso garantire sicurezza e tranquillità. Abbiamo dunque convenuto un rafforzamento delle misure di sicurezza, tutte le forze dell'ordine sono operative, dai Ros alla Digos, le varie strutture antiterrorismo stanno lavorando in maniera ineccepibile e il controllo del territorio è assicurato anche dalla polizia municipale. Possiamo dunque rassicurare gli abitanti di Verona e provincia sotto quest'aspetto».

Controlli serrati nei locali della movida

Il prefetto ha poi voluto indirizzare un monito particolare ai gestori di locali e in genere a coloro che operano nei "luoghi del divertimento", alla luce anche del recente dramma consumatosi nell'ambito del concerto dell'idolo giovanile Sfera Ebbasta: «Ho richiesto molto attenzione sulle discoteche e i luoghi frequentati dai ragazzi, ha spiegato Mulas - perché quello che è successo nelle Marche non si venga a ripetere. È un impegno importante questo che ci prendiamo ed è bene che i gestori dei locali pubblici siano informati che controlleremo con grandissima attenzione che le norme vengano rispettate».

L'andamento dei furti: calo in provincia, aumento in città

In generale vi è stata nell'ultimo anno una tendenziale diminuzione dei reati sia a Verona che in provincia. Si tratta di un calo del 3,18% per quanto riguarda l'intero territorio veronese, mentre nel solo capoluogo vi è stato un decremento dello 0,61% dei reati. Per quanto riguarda i furti, nel complesso in provincia vi è stata una diminuzione del 2,06%, mentre a Verona si è invece registrato un piccolo aumento degli episodi (+0,92%).

Scendendo maggiormente nel dettaglio, per ciò che riguarda i furti in abitazione nell'intera provincia si è avuta una leggerissima diminuzione (-0,04%), al contrario in città si è ancora una volta registrato un aumento piuttosto considerevole dei furti in casa pari al 20,58%, passando infatti dai 690 episodi nel capoluogo scaligero del 2017 agli 832 del 2018. Per quanto riguarda i furti negli esercizi commerciali, si è invece registrato un calo complessivo che ha coinvolto sia la provincia (-8,27%), sia il capoluogo (-1,59%).

Calano le rapine, di molto quelle in abitazione

Altro dato significativo è senz'altro quello legato alle rapine: in tutta la provincia vi è stata una decrescita del 10,07%, così come anche in città si è registrato un calo del 5%. Ma ancor più importante è senz'altro la diminuzione delle rapine in abitazione: in provincia si è registrato un decremento del 38,78% e in città addirittura del 63,64%.  Nel complesso le persone controllate dalle forze di polizia sono state il 7,40% in più rispetto allo scorso anno, mentre ancor più serrati sono stati i controlli nel capoluogo (+14,11%). Anche i veicoli controllati sono aumentati rispetto al 2017, sia in provincia (+8,09%) che a Verona (+12,43%).

«È un dato per noi molto importante questa generale tendenza a diffondere maggiormente i controlli, - ha commentato con soddisfazione il sindaco scaligero Federico Sboarina - questo perché aumenta la sicurezza ed anche la percezione della sicurezza tra i cittadini. Un dato interessante rispetto agli ultimi anni, è invece quello del decremento globale dei reati, senza entrare nello specifico, ma che è comunque significativo. Non dobbiamo però mai calare la guardia, - ha quindi sottolineato il sindaco - ma lavorare per limitare ulteriormente i crimini. Di rilievo anche i frutti dell'operazione "Scuole sicure": è stato sequestrato oltre mezzo chilo si sostanze stupefacenti ed è sicuramente un progetto che a tutti noi sta molto a cuore, perché incide sulla sicurezza dei nostri ragazzi. Il nostro impegno, la grande presenza e il lavoro delle forze dell'ordine è essenziale, - ha quindi concluso il sindaco Sboarina - per far comprendere anche a chi delinque che Verona non è la città adatta a loro, qui i delinquenti non possono trovare spazio».

Criminalità organizzata: «Problema da non sottovalutare»

Il prefetto Mulas si è poi voluto soffermare sul tema del contrasto alla criminalità organizzata, sottolineando che nel corso del 2018 sono state erogate 4 interdittive antimafia: «Ritengo sia sempre uno dei problemi più importanti da affrontare in questa splendida e laboriosa provincia, - ha sottolineato il prefetto Mulas - non è affatto un tema secondario, anche perché una presenza importante della criminalità organizzata falsa tutto ciò che di buono gli imprenditori veronesi hanno fatto finora con grande capacità. Il mio monito che rivolgo a tutti gli imprenditori onesti è semplicemente questo: "State attenti ai vostri compagni di viaggio e lasciate aziende sane ai vostri figli che lo meritano"».

"Decreto sicurezza" ed immigrazione: «Garantire donne e bambini»

Un'ultima considerazione il prefetto Mulas l'ha voluta dedicare al tema dell'immigraizione, spiegando che sulla scorta anche del nuovo "decreto sicurezza" nel territorio veronese alcuni centri di accoglienza straordinaria potranno essere chiusi, pur senza rivoluzioni: «Stiamo cercando di chiuderne alcuni, come quello di Costagrande che era il più vasto, pur con numeri contenuti rispetto ad altre situazioni sul territorio nazionale, ma dove è comunque giusto intervenire. Finora, - ha quindi aggiunto il prefetto - abbiamo sempre lavorato bene e grandi problemi non ne abbiamo riscontrati. Alcuni Cas funzionano e anche piuttosto bene, perciò non è pensabile chiuderli, noi continueremo a promuovere una gestione diffusa sul territorio, oltre che prestare grande attenzione alle fasce deboli, donne e bambini, così come richiedono le stesse direttive del Ministero».

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