Estate teatrale veronese, bilancio positivo. Pubblico in crescita, oltre 34 mila presenze

Si conferma il trend positivo degli ultimi anni con oltre 34 mila spettatori per l’Estate Teatrale Veronese 2017. Grande successo per i tre spettacoli di prosa e per i due di danza. Bene anche Rumors, Verona Jazz e la rassegna di Corte Mercato Vecchio

Con 34.811 spettatori l’Estate Teatrale Veronese (manifestazione organizzata dal Comune di Verona con la Banca Popolare di Verona - Banco BPM come main sponsor e in collaborazione con Agsm) ha confermato i successi degli ultimi anni quando ancora mancano i dati di due appuntamenti: Sette contro Tebe di Eschilo e lo spettacolo di Ersiliadanza rimandato a ottobre per un infortunio in prova di una delle due interpreti. A stagione praticamente quasi terminata, la pausa ferrragostana legittima un bilancio più che positivo.

Sono 31.719 le presenze al Teatro Romano nell’arco di ventotto serate nei tradizionali settori musica-prosa-danza (con una media di 1.133 spettatori a sera). Sommando ai 31.179 i 3.092 spettatori di Corte Mercato Vecchio, le presenze totali salgono a 34.811. Si conferma così il trend positivo – in percentuale dato il numero minore di serate di questa edizione 2017 – degli ultimi due anni che avevano entrambi fatto segnare un incremento di oltre il 30% rispetto al 2014.

Ottima la presenza di pubblico ai tre spettacoli di prosa (13.949), due shakespeariani e uno goldoniano, spettacoli che sono stati apprezzati dal pubblico quanto dalla critica. Sono state 3.062 (media serale: 1.021) le presenze per Richard II dramma storico che ha inaugurato la stagione. A firma di uno dei registi più affermati e importanti a livello europeo, Peter Stein, con protagonista Maddalena Crippa, lo spettacolo (un testo non facile, pochissimo rappresentato) si è rivelato di altissimo rigore stilistico e ha conquistato il pieno consenso del pubblico.

4.587 gli spettatori per Le baruffe chiozzotte (media serale: 1.147), raffinata messinscena “color pastello” del rude mondo chiozzotto a firma del regista veronese Paolo Valerio con un cast strepitoso di attori veneti che hanno fatto a gara nel superarsi per strappare risate e applausi, dimostrandosi tutti all’altezza dei loro ruoli. Un risultato che è andato oltre ogni previsione.

Infine, la stagione di prosa di luglio si è chiusa con il travolgente successo del Sogno di una notte di mezza estate che ha fatto registrare 6.300 presenze (media serale: 1.575, la più alta in assoluto). Lo spettacolo, firmato da Massimiliano Bruno, ha avuto per protagonisti Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini: quattro grandi nomi del cinema italiano  che, rivelandosi all’altezza della loro fama anche internazionale, hanno fatto di questo Sogno in assoluto una delle versioni più brillanti e divertenti andate in scena al Teatro Romano nella sua quasi settantennale storia.

«La grande partecipazione di pubblico – sottolinea il direttore dell’Estate Teatrale Veronese Gianpaolo Savorelli riferendosi alle tre opere teatrali viste al Romano – testimonia in maniera significativa la vitalità di questa consolidata manifestazione. Le tre opere proposte sono state all’insegna, con differenti cifre registiche, delle variegate tipologie che contraddistinguono il teatro: da quelle che ne ricercano il rigore scenico e della parola a quelle che fanno della palese “dissacrazione” una sorta di fedeltà all’opera originaria e vengono così incontro a una sensibilità contemporanea sempre nel rispetto del testo classico. Fare coesistere, nel cartellone, classicità (che avrà il suo culmine in settembre con Sette contro Tebe) e riletture contemporanee in un giusto equilibrio è una strada che ha dato dunque buoni frutti artistici e la risposta del pubblico – conclude Savorelli – ha confermato pienamente la validità di questa scelta».

Per quanto riguarda la danza al Teatro Romano, le presenze, nell’arco di sette serate, sono state 7.315. Nel dettaglio sono stati 1.887 gli spettatori di Carmen  presentata dal Victor Ullate Ballet (con una media di 944) e 5.428  (con una media di 1.086) quelli di Stomp, coinvolgente spettacolo percussionistico-acrobatico proposto dall’omonima compagnia inglese. E se Carmen ha entusiasmato per l’ambientazione, ai giorni nostri, nel mondo della moda con la protagonista (la meravigliosa ventiduenne Marlen Fuerte) top model di giorno ed escort la notte, i ritmi “metropolitani” di Stomp hanno elettrizzato il pubblico che in tutte e cinque le serate ha partecipato attivamente allo spettacolo con battiti delle mani e dei piedi.

Corte Mercato Vecchio si è rivelata ancora una volta un luogo per eccellenza per proposte di prosa e danza più “intimiste”, dunque particolarmente adatte a un pubblico più contenuto. Agli otto spettacoli (cinque di prosa e tre di danza per un totale di diciannove serate) hanno assistito 3.092 spettatori con una media serale di 163. Variegata l’offerta che spaziava dal teatro per ragazzi alla rivisazione della rivista e al teatro d’innovazione, dalla danza pura a quella contaminata con altri generi.

Buono, con 6.160 spettatori (media serale: 880), l’esito di Verona Jazz che ha proposto sette concerti contraddistinti dalla contaminazione musicale. Altrettanto buono l’esito di Rumors giunto quest’anno alla sua quinta edizione: 4.295 (media serale: 1.432) gli spettatori delle tre serate una delle quali, quella col novantenne Tony Bennett, è stata un autentico “unicum” in quanto l’unico concerto italiano dell’ultimo crooner del Novecento.

Dal punto di vista meteorologico, se l’edizione 2016 era stata caratterizzata da alcune serate contraddistinte da un freddo record, quella del 2017 passerà alla storia per il caldo eccessivo. Nessuna serata è andata persa per la pioggia.

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Media e social network

Grande è stata l’attenzione che i media nazionali, regionali e locali hanno dedicato alla manifestazione. Presente quest’anno, grazie a Peter Stein, anche la stampa tedesca. Il prestigioso quotidiano Der Tagesspiegel in particolare, ha dedicato una pagina intera a Richard II col titolo Der König ist eine Frau ricordando nel sottotitolo l’ “antiken theater von Verona”. Da segnalare inoltre il successo della pagina Facebook: nata nel 2010, dopo avere raggiunto 750 MI PIACE nel primo anno, ha raggiunto in questi giorni quota 4.844 fan con un’altissimo numero di like, commenti e condivisioni. Anche il recente impiego di Twitter ha riscosso successo: i follower sono infatti saliti a 544.

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