Dopo il tweet sul nubifragio a Verona le scuse di Paolo Berizzi, ma l'Ass. Polato: «Lo querelo»

Il giornalista ha ribadito la sua «solidarietà a tutti», ma nel frattempo le critiche sono arrivate non solo dall'Ass. Daniele Polato («frasi vergognose»), bensì anche dal Partito democratico

Il secondo tweet di Paolo Berizzi su Verona e il nubifragio

Durissimo il commento dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Verona Daniele Polato interveuto nelle scorse ore sull'affaire "Berizzi". L'esponente di Fratelli d'Italia in un post su Facebook ha ripreso la polemica scoppiata in mattinata e proseguita dopo che il giornalista del quotidiano laRepubblica Paolo Berizzi ha scritto un nuovo tweet, questa volta di "scuse", nel quale è tornato a commentare le proprie precedenti parole, già duramente criticate anche dal sindaco Sboarina, in relazione al nubifragio che domenica ha colpito il capoluogo scaligero.

«Guardatelo qua, - ha scritto l'assessore alla Sicurezza del Comune di Verona Daniele Polato - il cosiddetto giornalista. Berizzi ora ritratta, balbetta, precisa, si scusa. Coda di paglia! Ridicolo. Poi definisce chi lo ha criticato per le sue vergognose frasi di stamattina "odiatore seriale". Un uomo che non conosce vergogna. Domani, come amministratore di Verona, presento querela ed esposto all'Ordine dei Giornalisti»

Post Facebook Assessore Daniele Polato

Post Facebook Assessore Daniele Polato

Nel suo precedente tweet, che al momento parrebbe anche non più visibile sul suo profilo Twitter, il giornalista Paolo Berizzi scriveva a commento di una foto raffigurante gli effetti devastanti della tempesta a Verona:

«Sono vicino a Verona e ai veronesi per il nubifragio che ha messo in ginocchio la città. I loro concittadini nazifascisti e razzisti che da anni fomentano odio contro i più deboli e augurano disgrazie a stranieri, negri, gay, ebrei, terroni, riflettano sul significato del karma». 

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Il primo tweet di Paolo Berizzi

Parole apparse ai più quantomeno inopportune, soprattutto alla luce del fatto che il fortunale di domenica 23 agosto ha messo letteralmente in crisi una città, colpendo indistintamente tantissimi abitanti, tutti quanti peraltro già provati dai precedenti mesi fortemente condizionati dalla pandemia. Il giornalista nel suo successivo messaggio di scuse si è detto «sicuro che la stragrande maggioranza dei veronesi, a differenza di una piccola minoranza di odiatori seriali ben noti in città, abbia capito il senso del mio messaggio». Ebbene, per provare a mostrare quanto davvero "incomprensibili" siano state le espressioni usate dal giornalista Berizzi, basti citare il commento fatto dal senatore veronese del Partito democratico Vincenzo D'Arienzo, una persona che difficilmente si può includere tra coloro che apparterrebbero alla «piccola minoranza di odiatori seriali» cui lo stessoBerizzi, nonostante tutto, ha deciso di continuare a fare riferimento persino nel citato tweet di scuse:

«Verona è stata duramente colpita da un violento evento atmosferico. - ha scritto il senatore Pd Vincenzo D'Arienzo - Un fatto naturale (da riflettere i cambiamenti climatici) che nulla ha a che vedere con l'associazione fatta dal giornalista Berizzi. Un pensiero del genere - e quel forzato legame - fanno ancora più danni alla città».

Post Facebook Vincenzo D'Arienzo su Berizzi

Il post Facebook del senatore veronese Pd Vincenzo D'Arienzo

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