Bastione di Forte San Giorgio, il sopralluogo dà il via al progetto di riqualificazione

L’intervento, per un costo di circa 200 mila euro, si articola in tre fasi: un dettagliato rilievo architettonico con studio preliminare e l’apertura di due cantieri pilota

L’assessore all’Edilizia monumentale Edoardo Lana si è recato oggi al Bastione di Forte San Giorgio per il primo sopralluogo perlustrativo che, di fatto, dà avvio al progetto di riqualificazione e recupero presentato dall’ESEV-CPT Ente Bilaterale Unificato, Centro Paritetico per la Formazione, la sicurezza e i servizi al lavoro in edilizia, che viene finanziato da Fondazione Cariverona.
Presenti il presidente di ESEV-CPT Antonio Savio e il direttore Luca Picotti, il consigliere comunale incaricato alla Cultura Antonia Pavesi, il consigliere regionale Stefano Casali, il presidente della 1ª Circoscrizione Daniela Drudi e Giancarlo Giani in rappresentanza di Fondazione Cariverona.
Si tratta di un progetto pilota- ha aggiunto l’assessore – che vede il mondo dell’edilizia e delle imprese scendere in campo per la tutela e la valorizzazione di beni storici e artistici del tessuto urbano, a vantaggio di tutta la cittadinanza”.
Un progetto che riporterà Forte San Giorgio alla sua originaria dimensione, ora in parte interrata a causa dei detriti che in oltre un secolo si sono depositati ai fianchi della struttura- ha spiegato l’assessore Lana – un’opera di restauro ambiziosa che prevede la riqualificazione del Forte, del vallo e di tutto il complesso asburgico dai giardini Lombroso fino alla chiesa di San Giorgio, compresi i camminamenti e le gallerie sotterranee”.
Un plauso all’iniziativa è giunto da parte del consigliere Pavesi che ha ricordato la recente inaugurazione del Centro di Documentazione “Verona città fortificata- Patrimonio dell’Unesco” con sede all’interno del Bastione delle Maddalene, “una tappa significativa per diffondere la conoscenza dell’immenso patrimonio monumentale costituito dall’architettura militare veronese” ha detto Pavesi.
L’intervento, per un costo di circa 200 mila euro, si articola in tre fasi: un dettagliato rilievo architettonico con studio preliminare e l’apertura di due cantieri pilota. Il primo per il risanamento e restauro conservativo della copertura del forte; il secondo per la pulizia del vallo e la messa in luce della poterna, l’ampia galleria sotterranea che collega l’interno della piazzaforte e il camminamento difensivo sottostante i giardini Lombroso, per farne un suggestivo percorso turistico.
Tutte le azioni previste dal piano saranno affiancate da un percorso didattico coordinato da ESEV-CPT e rivolto a imprese, imprenditori, professionisti e maestranze, coinvolti nelle fasi di studio ed analisi, di progettazione e cantierizzazione.
La prima fase dei lavori terminerà tra circa due anni.

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