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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Monteforte d'Alpone / Via Silvio Perazzolo

Monteforte, Marino Bartoletti premiato con il Grappolo d'Oro Clivus

Il giornalista ha parlato di sport e musica e ha accostato il vino Soave a due grandi protagonisti, Dino Zoff per lo sport e Vasco Rossi per la musica

"Lo sport da sempre incarna molti valori, ma mai come oggi è veicolo di integrazione". Non ha dubbi in merito Marino Bartoletti, premiato venerdì 30 giugno all'ottava edizione del Premio Grappolo d'Oro Clivus di Cantina di Monteforte, in collaborazione con il Gruppo Sportivo Val d'Alpone de' Megni. "Se metti dei bambini a correre dietro ad un pallone - ha spiegato Bartoletti - non importa se sono bianchi o neri, di differenti religioni o di differenti paesi, loro inevitabilmente si metteranno a giocare assieme".

A Monteforte d'Alpone, ospite di un talk show all'aperto che ha avuto per scenario il chiostro del Palazzo Vescovile, con la verve che lo contraddistingue, ha spaziato dallo sport alla musica, dalle Olimpiadi del dopoguerra al Festival di Sanremo, raccontando ricordi, aneddoti e retroscena di più di quarant’anni vissuti a dare voce alle imprese italiane. E non poteva che utilizzare una metafora sportiva per delineare il suo punto di vista sul nostro paese: "L'Italia è grazie alla bici che è tornata in piedi: le imprese di Coppi e Bartali nel dopoguerra hanno ridato speranza ad una nazione ferita. Pedalando ci siamo rialzati, pedalando abbiamo affrontato la ricostruzione. Io ci credo ancora, questo paese deve trovare la forza di tornare a pedalare".

Tra le pagine più emozionanti della sua carriera, Bartoletti ha citato la medaglia d'oro di Yuri Chechi alle olimpiadi di Atlanta del 1996, quando "l'Italia si svegliò con le immagini di un angelo laico che volava sugli anelli, ricordando a tutti la purezza dello sport". Ma accanto a veri e propri momenti di gloria non sono mancate situazioni drammatiche, come la morte, vissuta dal vivo, di Marco Simoncelli o la disperazione dell'Heysel, lo stadio di Bruxelles, quando nel 1985 alla finale della Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool morirono 39 persone, di cui 32 tifosi italiani. Tutti avvenimenti raccontati secondo un unico principio, semplice ma indispensabile: la verità; "perché ancora oggi, anche su Facebook, quando racconti con verità e passione, riesci sempre a educare il pubblico e a farlo sentire bene".

Dallo sport alla musica, con incursioni anche al Festival di Sanremo che è come "l’Italia guardata in filigrana: ne rappresenta la società attraverso le canzonette". Per questo, ha spiegato Bartoletti, "guardo con antipatia chi si avvicina al Festival con la puzza sotto il naso, perché ci sono edizioni più o meno belle, ma dopotutto il Festival non è altro che la metafora del nostro paese. Sono contento che abbia vinto Gabbani perché è riuscito a comunicare qualcosa di inedito, quasi come fece Modugno nel 1958".

Infine quando gli si chiede di accostare al vino Soave, co-protagonista del premio, due personaggi di sport e musica Bartoletti non ha dubbi: "tra gli sportivi, Dino Zoff, grande bandiera del suo paese, come il Soave lo è di questa terra e Vasco Rossi fra i cantanti, perché come il Soave ha molte sfaccettature e ognuno può scegliere quella che più gli aggrada".

Il Premio Grappolo d’Oro Clivus è uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale veronese proprio in virtù dell’impegno di Cantina di Monteforte che, fondendo in un unico evento sport, cultura, amore per l’ambiente e vino di qualità, valorizza le eccellenze di un territorio al quale è profondamente legata. Occasione suggellata quest'anno da uno speciale brindisi col Soave Classico Clivus, la referenza di punta di Cantina di Monteforte, destinato solo all'alta ristorazione italiana ed estera e ai più selezionati wine bar. Una referenza scelta anche per ribadire l'impegno dell'azienda sul fronte della biodiversità e della tutela dell'ambiente. "Da anni la nostra cantina persegue tecniche produttive a basso impatto ambientale che puntano alla salvaguardia della biodiversità e alla tutela del paesaggio - ha sottolinea Gaetano Tobin, direttore generale di Cantina di Monteforte - E il premio Grappolo d’Oro-Clivus rappresenta una sintesi ideale tra questa attenzione per il territorio, con le sue numerose eccellenze enologiche, e la qualità della vita, il benessere e quindi lo sport. La premiazione di Marino Bartoletti, in questa ottava edizione del Premio Grappolo d’Oro Clivus, ha messo in luce, ancora una volta, lo stretto legame che unisce l’attività sportiva e i suoi valori con le colline del Soave".

Nel corso della serata la giuria ha conferito un premio speciale alla giornalista del quotidiano L'Arena Paola Dalli Cani "per la notevole mole di lavoro prodotto nell'intento di far conoscere le bellezze naturali e artistiche della zona". È stata inoltre riconosciuta una menzione ex aequo "per aver contribuito alla conoscenza delle peculiarità della Montefortiana", a Gianni Biasetto de Il mattino, Claudio Pasetto e Federico Pradel di Verona sette, Alessandro Galli di Top Runner TV, al presidente nazionale della rivista Sport insieme FIASP Alberto Guidi e a tutta le redazione; alle redazione di Primogiornale Est Veronese, Runners e Benessere, Correre, Telenuovo, Tele Arena e all'operatore video Franco Lanfredi.

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