Cronaca Borgo Trento / Via Tolosetto Farinati degli Uberti

Barista aggredito con un manganello a Verona da una baby gang: 3 minori denunciati

Lo scioccante episodio è avvenuto nel pomeriggio di sabato nel quartiere di Borgo Trento. Il tempestivo intervento degli uomini della Questura ha permesso di risalire nel giro di brevissimo tempo agli autori dell'aggressione

Il tempestivo intervento degli uomini della Questura di Verona, da tempo oramai impegnati in servizi straordinari di pattugliamento del territorio con Volanti, Squadra Mobile e Reparto Prevenzione Crimine, ha permesso di individuare quasi subito 2 dei 3 autori dell'aggressione avvenuta sabato ai danni del proprietario del bar Rosso di via Farinati degli Uberti, nel quartiere di Borgo Trento, mentre il terzo è stato identificato successivamente, nonostante fosse riuscito a rifugiarsi a casa. 

L'aggressione

Erano circa le 15.30 del 20 marzo, quando il proprietario dell'esercizio si apprestava a riaprire dopo la pausa per il pranzo, dal momento che nel locale è presente una tabaccheria. Davanti all'esercizio però, alcuni ragazzi avevano appoggiato a terra le biciclette e l'uomo avrebbe chiesto loro se cortesemente potevano spostarle, scatenando la loro reazione. Sono partite così le prime offese da parte della baby gang, con uno dei tre che avrebbe iniziato anche ad apostrofare il proprietario in lingua albanese, il quale avrebbe chiesto al giovane di parlare in italiano per farsi capire e la situazione sarebbe allora degenerata. 
Dagli insulti sarebbero passati poi agli sputi, in un clima di grande tensione sfociato con l'aggressione vera e propria da parte di uno dei minori, che avrebbe estratto un manganello telescopico con il quale ha iniziato a colpire l'uomo, che ha cercato di proteggersi con le mani. Sfogata la propria ira, i tre si sarebbero quindi dileguati in sella alle loro bici e la vittima ha chiamato il 113. 

Denunciati

Sul posto sono dunque arrivati gli uomini della Questura già presenti sul territorio, che in poco tempo hanno rintracciato 2 dei 3 aggressori, risalendo poi al terzo che faceva parte della baby gang. Si tratta di ragazzi di circa 16 anni, uno dei quali conosciuto dalle forze di polizia: tutti italiani, tra cui uno di "seconda generazione", in quanto i genitori risultano originari dell'Albania. 
Per loro sono scattati i provvedimenti previsti dalla legge italiana nei confronti dei minorenni, ovvero la denuncia a piede libero alla Procura dei minori del Tribunale di Venezia inoltrata dalla Squadra Mobile scaligera, con le accuse di lesioni, porto e detenzione di oggetti atti a offendere. 

Baby gang

Come detto in precedenza, è stato possibile risalire ai 3 giovani grazie ai servizi straordinari disposti dal Questore di Verona Ivana Petricca, che impegnano le forze dell'ordine sul territorio per cercare di arginare il dilagare di questo fenomeno, ovvero quello della violenza tra i più giovani e le baby gang. Servizi coordinati dal dirigente della Squadra Mobile Massimo Sacco e da quello della Squadra Volanti Vanessa Pellegrino, che vedono impegnati anche gli agenti della Polizia scientifica e della Polfer per controllare il viavai di giovani che arrivano alle stazioni cittadine, anche da fuori provincia. 
L'aumento di questo tipo di episodi non è dunque sfuggito alle forze dell'ordine, preoccupate da una situazione che vede minori aggirarsi per Verona muniti anche di oggetti pericolosi, come il manganello telescopico utilizzato nell'aggressione di Borgo Trento.
Gli sforzi della Polizia di Stato dunque proseguiranno, con la presenza sul territorio di agenti in divisa ed in borghese per garantire la maggior sicurezza possibile ai cittadini.  

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