Cronaca

Barista fermata in auto con la cocaina: «Devo integrare lo stipendio»

La donna è stata fermata dai carabinieri di Malcesine per un controllo di routine, i quali si sarebbero accorti che cercava di nascondere un pacchetto di sigarette dentro cui è stata poi trovata la droga

Alla guida di un'auto, è stata notata correre un po' troppo lungo la Gardesana in direzione del centro di Malcesine e rallentare poi in maniera brusca alla vista dei carabinieri della stazione locale, impegnati in uno dei consueti posti di controllo per la circolazione stradale. Per questo i militari hanno deciso di fermare la Fiat 500 condotta da C.J., 34enne con qualche piccolo precedente alle spalle. 

Secondo l'Arma, la donna si sarebbe mostrata insolitamente nervosa, al punto che il suo comportamento sarebbe stato difficile da giustificare solo con la possibilità di venire sanzionata. Gli operatori però avrebbero notato che, maldestramente, cercava di spostare sotto il sedile un pacchetto di sigarette riposto nel portaoggetti vicino alla leva del cambio, così avrebbe chiesto di verificarne il contenuto, scoprendo che all'interno erano celati 6 involucri di plastica, contenenti complessivamente oltre 7 grammi di cocaina. La 34enne, una barista del posto, una volta accompagnata in caserma, avrebbe ammesso di essere una consumatrice di cocaina, confessando inoltre che la droga era destinata alla successiva rivendita ai giovani del posto, dovendo integrare lo stipendio per far fronte alle alte spese che deve sopportare.

C.J. è stata dunque dichiarata in arresto e la comunicazione è stata inoltrata al Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, la dottoressa Maria Federica Ormanni, che ha disposto l'applicazione della misura dei domiciliari presso l'abitazione di Malcesine, in attesa dell'udienza per direttissima che si è svolta giovedì mattina. Al termine, il giudice Enrico Zuccon ha convalidato il provvedimento disponendo l’obbligo di presentazione bisettimanale alla polizia giudiziaria ed ha rinviato il processo al 14 dicembre. 
Nel frattempo le indagini dei carabinieri vanno avanti, per individuare i canali di smercio della droga e la sua provenienza.

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