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Polizia locale in via Mazzini, a Verona

Polizia locale in via Mazzini, a Verona

Chiusi nel bar con le serrande abbassate nell'ultimo weekend in "giallo" a Verona: sanzionati in 11

È stato un fine settimana intenso per la Polizia locale cittadina, chiamata ad intervenire per decine di segnalazioni che denunciavano assembramenti o il mancato uso delle mascherine in piazze, giardini e strade

Fine settimana intenso per gli agenti della Polizia locale di Verona, l'ultimo in zona "gialla" del Veneto, passato lunedì in "arancione". Oltre ai controlli di routine per verificare il rispetto delle misure antiCovid, sono state decine le segnalazioni dei cittadini per denunciare assembramenti o il mancato uso delle mascherine in piazze, giardini e strade. Soprattutto sabato pomeriggio, al Comando sono arrivate telefonate da tutti i quartieri: da via Velino in Zai, a vicolo cieco dietro San Francesco a Veronetta, da via Gerardo a Ca’ di David, a lungadige Porta Vittoria.

Il caso più eclatante è stato registrato sabato sera in zona San Giorgio. Erano circa le ore 20 quando al centralino della Polizia locale è arrivata la chiamata di alcuni residenti per segnalare musica e frastuono provenienti da un locale. Gli agenti allora si sono diretti immediatamente sul posto, ma tutto sembrava in regola, con il bar chiuso, le serrande abbassate e la musica spenta. Diversi veicoli però erano parcheggiati davanti al locale, addirittura intralciando la circolazione, e le forze dell'ordine dunque sono rimaste sul posto, così, pochi minuti prima dello scoccare del coprifuoco, hanno potuto notare che alcune persone iniziavano ad uscire dalla porta laterale del locale. In tutto sono stati identificati 11 soggetti, 3 dei quali nascosti nella zona deposito, oltre al titolare dell’attività: tutti sanzionati, per il bar scatteranno 5 giorni di chiusura non appena i locali potranno riaprire.

Nell’ultima settimana sono state 7 le attività commerciali multate, tra le quali anche un ristorante del centro che, dopo le 21.30, stava servendo la cena ad alcuni clienti seduti al tavolo. Dall’inizio dell’anno la Polizia locale ha effettuato ben 323 interventi anti Covid, impiegando 677 equipaggi per verificare le centinaia di segnalazioni dei cittadini. In poco più di due mesi, sono stati 113 i verbali redatti di cui 21 a carico di locali ed esercizi commerciali per il mancato rispetto delle misure anti contagio.

QUADRILATERO DIETRO LA GRAN GUARDIA - All’attenzione degli agenti anche la zona racchiusa tra piazza Cittadella, piazza Pradaval, Interrato Torre Pentagona e via dei Mutilati. Un quadrilatero continuamente sorvegliato da pattuglie fisse durante il giorno e in forma dinamica nelle ore serali e notturne. Secondo quanto riferiscono le forze dell'ordine la presenza di soggetti stranieri, sia extracomunitari che comunitari, dediti all’accattonaggio e al bivacco accresce la percezione di insicurezza. Si tratterebbe infatti persone che rifiutano qualsiasi tipo di aiuto, anche dai Servizi sociali comunali. 
In questa area, l'anno scorso, sono state 14 le persone denunciate per vari reati, compresa la resistenza a pubblico ufficiale, il rifiuto di fornire documenti, il furto aggravato. Sono state identificate invece 357 persone, con 78 sanzioni amministrative, di cui 31 per violazioni alle misure anti Covid e 29 ordini di allontanamento, che hanno prodotto 4 Daspo urbani emessi dalla Questura. Provvedimenti però che possono essere presi solamente se sussiste una pericolosità sociale dell’individuo che non ha ottemperato all’ordine di allontanamento.

Lunedì mattina, in diretta streaming, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore alla Sicurezza Marco Padovani e il comandante della Polizia locale Luigi Altamura hanno dato gli ultimi aggiornamenti in materia di sicurezza. Soprattutto alla luce dell’ingresso, da oggi, in zona arancione e dell’aumento dei contagi anche a Verona.

«I nostri agenti stanno facendo uno sforzo davvero incredibile per rispondere a tutte le segnalazioni dei veronesi, un grande lavoro per tutelare la salute pubblica e il rispetto delle norme. Questo weekend è stata una vera e propria prova di forza – ha detto il sindaco -. Se tutti fossimo più rispettosi non servirebbe, invece così, per colpa di pochi, rischiano di rimetterci in tanti. Non solo gli esercenti che si comportano correttamente, o le persone che si attengono alle misure e restrizioni, ma anche i nostri agenti che devono intervenire da una parte all’altra della città per colpa di chi crede di poter eludere le regole. A danno di tutti. Il caso di San Giorgio è veramente esemplare di come ci siano persone che pensano di essere esenti e di fare quello che vogliono. Ma in un contesto di emergenza sanitaria come questo non può accadere. Da oggi siamo in zona arancione, scattano ulteriori restrizioni perché i contagi sono in aumento anche a Verona. La nostra città è attenzionata, a dicembre i decessi sono aumentati del 124 % rispetto alla media dei 5 anni precedenti. Ci sono dei comportamenti davvero irrispettosi e inqualificabili. Nessuno è contento delle restrizioni ma oggi sono quelle che ci salvano. Ecco perché ho firmato anche le ordinanze per il distanziamento quando si fuma e il divieto di bere fuori dai plateatici. Tutto deve andare nella direzione di limitare i contagi e superare alla svelta questo difficile momento. Sono le uniche armi che abbiamo, oltre alla prosecuzione dei vaccini».

«I controlli non si sono mai fermati, i nostri agenti hanno svolto, e continueranno a farlo, un lavoro davvero encomiabile – ha aggiunto Padovani -. La Polizia locale è costantemente impegnata nella zona del quadrilatero, in maniera sia fissa che dinamica. Porteremo all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine la sicurezza pubblica tutti i casi perché anche le altre Forze dell’Ordine possano supportarci. L’azione di contrasto al degrado deve essere congiunta».

«È stato un fine settimana impegnativo, con decine e decine di assembramenti segnalati – ha concluso Altamura -. Durante i controlli spesso scatta l’insofferenza delle persone, anche se gli agenti cercano sempre il dialogo prima di arrivare alla sanzione. Tutti soffrono della situazione attuale, ma ora più che mai c’è bisogno della collaborazione dei cittadini e del rispetto delle norme. L’altro tema preoccupante è quello della presenza in centro di tanti minorenni che spesso si portano l’alcol da casa. All’Arsenale così come in altre zone l’attenzione resta alta e il monitoraggi continuo. La stessa cosa vale per il contrasto al degrado. Purtroppo gli strumenti normativi sono limitati, anche il Daspo può essere emesso solo se vi è pericolosità sociale. L’accattone o chi bivacca non può essere daspato, al massimo allontanato, spostando il problema da un quartiere all’altro».

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